Ronaldinho come il protagonista della celebre commedia di Moliere? Sembrerebbe proprio così. E non sono le solite malignità di stampa, critica e tifosi a confermarlo, bensì la stessa società blaugrana. Analizziamo con ordine i fatti. Mercoledì scorso Ronnie si è allenato regolarmente e la sera è andato a casa di Leo Messi che organizzava una festa prima di partire per l’Argentina, dove andrà a curare l’infortunio. Il brasiliano, secondo quanto riportato, si è presentato al successivo allenamento in condizioni “non idonee” e non viene convocato per Almeria. La società giustifica il 5°stop stagionale con un presunto risentimento all’adduttore destro, la stampa è scettica ma l’asseconda in vista dell’importantissimo match in Andalusia. Il deludente pareggio, però, fa aprire il cosiddetto vaso di Pandora. I giornali catalani iniziano ad insinuare che la defezione di giovedì dell’asso verdeoro era dovuta ad una sbronza e non ad un reale infortunio. Lunedì anche la società scarica Ronaldinho. Dopo qualche giro di campo, il brasiliano viene sottoposto ad una risonanza magnetica che non rileva alcuna lesione: l’alibi viene quindi confutato, visto che la società ne dirama deliberatamente l’esito. E’ evidente che i rapporti tra club e giocatore si sono usurati fino allo strappo di questa settimana. Rijkaard e lo staff blaugrana si sono stancati della scarsa professionalità del carioca, la cui partenza a fine stagione sembra ormai inevitabile. I grandi club sono alla finestra.