21/08/2017

Frenata collettiva in testa, vince solo il Bologna.

marzo 19, 2008 di  
Inserito in Serie B

Saranno gli impegni ravvicinati, sarà il risveglio di alcune squadre e il calo di altre: fatto sta che chi è davanti ha iniziato a rallentare. Dopo aver tenuto un ritmo infernale, infatti, le “fantastiche sei” del campionato cadetto iniziano ad accusare segni di stanchezza e lasciano qualche punto per strada, rendendo la lotta promozione più incerta che mai. Chi avrà più uomini, più energie psicofisiche probabilmente la spunterà. Al Bologna di Arrigoni non mancano certamente giocatori di qualità e ricambi validi. Ieri sera, infatti, ha riscattato prontamente l’ultimo discusso ko interno (vedi “Nuovo avvicendamento al comando: il Chievo approfitta dei ko di Bologna e Albinoleffe“)riportandosi in cima alla classifica. E lo fa con il suo tipico cinismo e concretezza. Arrigoni, per la trasferta di Treviso è tornato all’antico, ovvero alla difesa a 4 e al trequartista, in questo caso Adailton. E’ proprio il brasiliano a sbloccare il match su calcio di rigore, il quarto realizzato dopo 3 errori: bravo Marazzina ad approfittare dell’inguardabile difesa trevigiana e a farsi stendere da Gissi. Una bellissima triangolazione tra lo stesso bomber e Valiani mette poi in condizione di raddoppiare l’esterno ex Rimini: al 34′ la partita è già virtualmente chiusa. I rossoblù firmano con il blitz di Treviso due record che danno l’idea della loro forza: quello delle vittorie generali (18) e quello dei successi esterni (7). Il Treviso, invece, appare come al solito arrendevole, privo di carattere, con il solo Lupoli in grado d’inventare qualcosa: troppo poco per raggiungere la salvezza.

Viviano stoppa il Lecce. Il 22enne numero uno delle Rondinelle è l’hombre del partido nel big match di giornata. Cosmi si aggrappa ai guantoni del suo giovane portiere per portare a casa un punto sudatissimo contro gli scatenati salentini. Il Brescia, infatti, paga l’assenza di Caracciolo e la giornata storta di De Zerbi, confezionando la miseria di due palle gol. Gli uomini di Papadopulo, invece, recriminano per il quarto pareggio consecutivo che frena la corsa alle prime due piazze. I giallorossi piazzano Ariatti in marcatura fissa su De Zerbi, annullandolo completamente, e gestiscono il gioco, concludendo a ripetizione verso la specchio della porta bresciana. Ma non c’è nulla da fare: un Viviano in versione Superman salva su Valdes, Zanchetta, Tiribocchi e Ariatti, risultando strepitoso in almeno 7 occasioni. Finisce così 0-0, con le due squadre ancora appaiate al quarto posto.

In realtà la quarta piazza è condivisa con una terza squadra, ovvero il Pisa. Un Pisa che a Piacenza è incappato nella seconda sconfitta delle ultime tre gare contro un avversrio in forma smagliante. L’undici di Somma, infatti, ha il merito di bloccare il Pisa express dopo aver espugnato per primo il Dall’Ara(vedi “Nuovo avvicendamento al comando: il Chievo approfitta dei ko di Bologna e Albinoleffe“). I biancorossi emiliani sono stati trascinati da uno strepitoso Dedic, autore di una tripletta: due reti su rigore e una su punizione. Andati sotto con il colpo di testa di Raimondi, gli emiliani ribaltano il risultato e s’involano sul 3-1. Ventura tenta il tutto per tutto inserendo Castillo e viene premiato dall’assist della punta che causa l’autogol di Gemiti. Il 2-3, però, è solo un fuoco di paglia, perchè nel finale Dedic corona la sua prestazione monstre con il 4-2. I toscani pagano le scelte di un Ventura presuntuoso che ha mandato in campo le seconde linee, facendo riposare Padelli, Feussi, Genevier e la coppia d’attacco Castillo-Kutuzov: scelta azzardata visto lo stato di forma degli avversari.

Frenano anche Albinoleffe e Chievo. La capolista prosegue nella sua striscia positiva, arrivata a 13 risultati utili consecutivi, ma si fa raggiungere in vetta dal Bologna in virtù del pareggio di Ravenna. I gialloblù sono lontani parenti di quelli visti sabato, con Obinna e Iunco appannati e il faro di centrocampo Italiano a riposo. Il Chievo è tutto nel gol di Pellissier, nato per altro da un calcio da fermo, che replica la rete di Pecorari: ancora una volta dev’essere un gol subito a dare la sveglia ai veronesi. Complimenti al Ravenna che, a dispetto dell’ultimo posto in classifica, si conferma cliente ostico per le grandi: Brescia e Bologna ne sanno qualcosa. Il punto non cambia la classifica ma dà fiducia ai giallorossi. Ben più spettacolare e rocambolesco il pari interno dell’Albinoleffe. A Bergamo è salito un Avellino rivitalizzato dalla cura Calori e abile ad imbrigliare il centrocampo lombardo. Gli irpini, dopo un’occasionissima capitata a Pellicori, passano in vantaggio con lo stesso bomber, prima di essere raggiunti da un penalty trasformato da Cellini. Nella ripresa i lupi ringhiano ancora di più e mettono la freccia: Salgado e ancora la punta ex Cesena sembrano chiudere il match. La situazione per gli uomini di Gustinetti si aggrava ulteriormente con l’espulsione di Gervasoni, ma ecco la reazione che non ti aspetti: in cinque minuti arriva il clamoroso ed insperato pari. Cellini sigla un gran gol, il 20° stagionale, e Perico mette la firma sull’impresa. Albinoleffe salvato, ma per la serie A ci vuole ben altro.

La frenata in vetta riapre uno spiraglio di speranza per il Rimini. I biancorossi, trascinati dalle doppiette di Vantaggiato e Greco, si avvicinano a -9 dalla zona play-off e si giocheranno tutto nella trasferta di venerdì al Via del Mare: una vittoria rimetterebbe in corsa i romagnoli. Gli uomini di Acori mettono sotto uno Spezia volitivo a secco di vittorie da 13 turni; con il gaucho Ricchiuti a riposo, ci pensano le incursioni di Regonesi e la verve della coppia d’attacco a risolvere il match in favore dei padroni di casa.

LE ALTRE PARTITE. Continua a deludere il Mantova, caduto contro un Grosseto che ritrova il guizzo da tre punti dopo 2 mesi. Bel colpo della Triestina a Frosinone, mentre Ascoli-Messina, Bari-Cesena e Vicenza-Modena terminano in parità. La serie B non si ferma più. Venerdì, infatti, si torna in campo per la 32°giornata.

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