Claudio Ranieri secondo molti è in discussione. In primis lo urlano i suoi tifosi che sui forum e nei blog di fede bianconera lanciano sondaggi e “referendum” popolari per cacciare l’allenatore romano. In seconda battuta lo sussurrano le parole del capitano bianconero, Alessandro Del Piero, che risponde freddo e sintetico alle domande sul tecnico: “su Ranieri deciderà la società”. Frase che ha il sapore di bocciatura. 

Risulta però difficile criticare un allenatore capace di prendere una Juve appena promossa dalla B e frastornata dallo scandalo Calciopoli e portarla al terzo posto, con un organico di livello inferiore alle “grandi” e pienamente in corsa per l’obiettivo fissato ad inizio stagione (cioè la qualificazione Champions). Se tutto questo non basta, allora bisogna ricorrere ai famigerati numeri che spesso dicono più di tante parole: 54 punti, 15 partite vinte, 9 pareggiate e solo 4 perse, terzo miglior attacco e terza miglior difesa della Serie A. Numeri da grande stagione.

Se neanche le statistiche rendono giustizia al lavoro di Ranieri, allora non rimane che l’ultima carta da giocare. Avete presente la Fiorentina? Buona squadra, calcio spumeggiante, un progetto ambizioso, tanti giovani e diversi campioni come Mutu e Frey. Avete presente il Milan? Campione d’Europa, Campione del Mondo, pieno di fenomeni tutti titolari nelle Nazionali in giro per il mondo, compreso l’attuale Pallone d’Oro. Bene, i Viola hanno 4 punti in meno della Juventus e i rossoneri addirittura 8. Questo non vi fa pensare?