20/08/2017

Nuovo avvicendamento al comando:il Chievo approfitta dei ko di Bologna e Albinoleffe.

marzo 17, 2008 di  
Inserito in Serie B

Ribaltoni, risultati imprevisti, spettacolo: la serie B versione 2007-’08 è questo e molto altro, e alimenta i rimpianti per la questione dei diritti tv rimasta ahinoi irrisolta. La 30° giornata ha visto l’ennesimo avvicendamento in vetta alla classifica, dove le “fantastiche sei”(Chievo, Albinoleffe, Bologna, Pisa, Brescia, Lecce) continuano a darsi battaglia: se i giochi per i play-off sono fatti (il Rimini settimo e sconfitto ad Avellino è lontano 11 punti), quelli per la promozione diretta sono vivi più che mai. Il 30°turno premia la continuità del Chievo di Iachini che piega un buona Ascoli e inanella il 12°risultato utile consecutivo: i gialloblù sono l’unica squadra tra serie A e B che non ha mai subito sconfitte nel 2008. La sfida con l’Ascoli si è dimostrata ostica sin dall’inizio, con gli ospiti per nulla intimoriti e decisi a giocare a viso aperto. Questa tattica frutta un incontro piacevole alla vista, con gli attacchi più in evidenza delle difese. Sono gli uomini di Iaconi a portarsi in vantaggio: centro di Guberti e 11°centro stagionale per Bernacci. Il Chievo non si scompone e reagisce immediatamente. Iunco e Obinna imperversano sulle fasce, e da un’iniziativa del nigeriano scaturisce il pari: la sua sassata è respinta goffamente da Taibi, per Pellissier è un gioco da ragazzi insaccare. L’assalto continua, i veronesi giocano a memoria. Iunco serve alla perfezione prima Pellissier, che incoccia la traversa, poi Obinna, che batte l’estremo bianconero per la seconda volta. Il duo regala il bis a inizio ripresa: 3-1 e sesto gol stagionale per il nigeriano ex Inter grazie ad un bel esterno sinistro. Da lì in poi è pura accademia, con Iachini che risparmia le forze di qualche pedina fondamentale in vista dei prossimi impegni ravvicinati(martedì a Ravenna, venerdì col Piacenza).

Bologna sconfitto e infuriato. 11 fuorigioco fischiati soltanto nel primo tempo, 3 gol annullati ma regolari: i rossoblù hanno più di un motivo per recriminare. Il ko del Bologna, però, non va letto soltanto con questa chiave interpretativa. Merito, infatti, va al Piacenza e a Matteo Serafini, autore della doppietta decisiva. Sì, proprio quel Serafini che l’anno scorso con la maglia del Brescia rifilò una storica tripletta alla Juve. Il blitz piacentino è un capolavoro tattico, mentre le scelte di Arrigoni (difesa a tre contro i due trequartisti e la punta biancorossi) sono ampiamente discutibili. Non basta, stavolta, la zampata del Conte Max (17°rete per lui) a salvare i felsinei: così, dopo tre mesi e mezzo vissuti nelle prime due posizioni, il Bologna scivola in zona play-off.

Nuovi volti e nuovi gol per il Pisa. Trevisan e Titone, infatti, regalando il pesantissimo successo sull’Albinoleffe(che replica il 3-2 dell’andata), diventano il 13° e 14° giocatore nerazzurro ad andare a segno in questa stagione. I toscani, abbattendo la capolista, si issano al quarto posto. L’undici di Ventura sfrutta la sua arma preferita, il contropiede, poichè sono i lombardi a fare la partita. Ci vuole un Morello in versione superman per stoppare i tentativi ospiti: Carobbio, Cellini e Ruopolo (due volte) si vedono negare la gioia del gol. L’ex capolista vede quindi interrompersi bruscamente la sua striscia di 5 vittorie e 11 risultati positivi di fila.

Si fermano anche Lecce e Brescia, che condividono ora la quinta piazza. Le Rondinelle dominano il match con il Mantova, nonostante le numerose assenze, ma non vanno oltre l’1-1. I gol che fissano il risultato finale vengono dai due bomber principe: la zuccata di Godeas vale il primato solitario nella classifica cannonieri(20 reti), la torsione di Possanzini il 14°centro stagionale. Al di là dei gol, sono i padroni di casa a comandare le operazioni. Bazzani, Zoboli e De Zerbi ci provano a ripetizione con il medesimo risultato; gli uomini di Cosmi falliscono così un’ottima occasione per avvicinare la vetta. Stesso risultato per i salentini che si aggrappano a Valdes. Il sudamericano entra ad un quarto d’ora dalla fine ed ha tutto il tempo per spezzare i sogni spezzini e salvare i suoi compagni dalla sconfitta. Agli uomini di Papadopulo, infatti, è mancata la fantasia, le verticalizzazioni, ovvero l’apporto di Valdes. Lo Spezia, invece, non mostra alcun timore reverenziale, ma il suo sogno dura lo spazio di due minuti. Una vittoria contro i pugliesi avrebbe dato morale alla truppa di Soda, oltre all’aggancio alla zona play-out.

Importantissimi “colpi di coda” di Avellino e Cesena, che rianimano la lotta salvezza . Ottimo l’esordio di Calori sulla panchina irpina, dove in un pomeriggio ottiene più punti di quelli conquistati dal suo predecessore nell’intero girone di ritorno(2). I lupi appaiono più ordinati, i gol di Salgado e Pellicori servono ad avvicinare Vicenza e Treviso, che danno vita al derby della noia e della paura (zero occasioni in 90′). A farne le spese è un Rimini disattento in difesa: l’addio ai play-off è ufficiale, 11 punti da recuperare sono troppi. Torna a sorridere anche il Cesena, che vede ora la salvezza distante 4 punti. Con Castori in panchina, erano 340 giorni che il Cavalluccio era a secco e, guarda caso, l’ultimo hurrà era arrivato con il Modena. I canarini sono ancora una volta l’elisir di lunga vita dei romagnoli, che ringraziano un Croce a dir poco strepitoso: l’ex aretino mette lo zampino in tutte le azioni pericolose dei bianconeri e fa esplodere il Manuzzi a quattro minuti dal termine.

Nelle altre sfide, la Triestina di bomber Granoche(doppietta che lo porta a quota 18 reti)affonda un Ravenna sempre più disperato, bel successo del Bari (3-1 al Frosinone) e pareggio tra Messina e Grosseto.