Archivio per Febbraio 2008

Coppa Uefa

Il tabellone degli ottavi di finale

Anderlecht-Bayern Monaco, Bayer Leverkusen-Amburgo, Bolton-Sporting Lisbona, Fiorentina-Everton, Getafe-Benfica, Olimpique Marsiglia-Zenit San Pietroburgo, Rangers Glasgow-Werder Brema, Tottenham-PSV Eindhoven. L’andata si giocherà il 6 marzo, il ritorno sette giorni dopo.

Coppa Uefa, Fiorentina

La Fiorentina accede in scioltezza agli ottavi

Altra vittoria in coppa e imbattibilità europea mantenuta. La Fiorentina, infatti, non si accontenta di conservare l’1-0 dell’andata e sconfigge il Rosenborg anche al Franchi con il risultato di 2-1, ottenendo il pass per gli ottavi di finale. I viola, quindi, rimangono l’unica squadra italiana imbattuta in campo europeo. Ma andiamo al film della partita. I norvegesi, come previsto, partono forte, ma gli uomini di Prandelli contengono bene le loro sfuriate offensive. Passata la prima mezz’ora, salgono in cattedra i viola che sfondano sulle fasce creando occasioni a grappoli. Una di queste produce la rete del vantaggio firmata da Liverani su assist di Donadel. I due insieme a Mutu, Pazzini e Semioli sono letteralmente scatenati e tengono in costante apprensione l’estremo norvegese. Nella ripresa Mutu va in gol, ma l’arbitro annulla, mentre Jorgensen, appena entrato, sfiora il 2-0. 2-0 che arriva meritatamente con la prima marcatura in maglia viola di Daniele Cacia:il 24enne ex Piacenza, arrivato nel mercato di gennaio, non ha ancora esordito in serie A ma è andato a segno nella seconda presenza in Uefa. Il gol del Rosenborg arriva quando ormai è troppo tardi e la qualificazione agli ottavi ha già preso la strada di Firenze. Sarà ostico l’impegno per l’undici di Prandelli nel prossimo turno, che prevede la sfida con gli inglesi dell’Everton, reduci dal netto 6-1 inflitto al Brann.

Tutto facile per il Bayern Monaco di Luca Toni. I bavaresi, dopo il pareggio difficoltoso dell’andata, annichiliscono l’Aberdeen con un perentorio 5-1:il bomber modenese rimane a secco, ma ci pensano Podolski(doppietta), Lucio, Van Buyten e Van Bommel. Negli ottavi gli uomini di Hitzfield affronteranno i belgi dell’Anderlecht. Stesso risultato per l’altra tedesca, il Bayer Leverkusen, che travolge il Galatasaray; passano il turno anche Amburgo, Glasgow Rangers, Tottenham, Benfica, PSV e Sporting Lisbona. Disastro spagnolo:Villareal e Atletico Madrid, infatti, non riescono a ribaltare il risultato dell’andata, che li aveva visti uscire sconfitti. Avanti, quindi, Bolton e Zenit San Pietroburgo. Delle spagnole “sopravvive” solo il Getafe, che elimina l’AEK Atene. Cede il Marsiglia a Mosca contro lo Spartak(0-2), ma passa agli ottavi in virtù del 3-0 dell’andata.

Champions League, Milan

Il Milan resiste a Londra.Messi-Henry incantano il Celtic Park

Resiste il fortino milanista all’Emirates Stadium. Il Milan esce con un buon 0-0 dalla tana dell’Arsenal, ottimo risultato considerando il fatto che i Gunners in 43 partite stagionali sono andati “in bianco” solo tre volte. In casa, poi, durante questa edizione di Champions, avevano sempre vinto. I rossoneri hanno retto bene e con ordine agli assalti di Fabregas e compagni, grazie anche ad una prestazione “monstre” dell’intramontabile Paolo Maldini. Il capitano, partito da sinistra e scivolato in mezzo dopo l’infortunio di Nesta è stato, senza ombra di dubbio, il migliore in campo. La partita è rimasta sostanzialmente bloccata in mezzo al campo a causa degli schieramenti proposti dai due allenatori:Wenger, infatti, ha snaturato la sua squadra dirottando Hleb in marcatura su Pirlo e spostando Eduardo a sinistra, lasciando così troppo solo bomber Adebayor. Ad ogni modo, sono gli inglesi a mantenere il pallino del gioco, mentre il Milan non riesce a distendersi in avanti. Gli unici brividi corsi sulla schiena dei tifosi rossoneri sono arrivati, però, nella ripresa. Bendtner sciupa una buona occasione creata da Hleb ed Ebouè manda di poco a lato. Il finale è palpitante:dopo un paio di telefonate a Kalac, all’ultimo respiro del match un cross del neo entrato Walcott manda in ambasce la difesa milanista;buon per il Milan che Adebayor centri incredibilmente la traversa a porta sguarnita. I rossoneri ottengono, quindi, un buon risultato contro un avversario ben più brillante e in palla. Nel ritorno di San Siro servirà una vittoria per passare il turno:l’esperienza dei campioni del mondo potrebbe essere, ancora una volta, l’arma decisiva.

Partita spettacolare tra Celtic e Barcellona. Gli scozzesi riescono nell’impresa di far soffrire per un’ora abbondante i più quotati e blasonati avversari, grazie ad un pressing asfissiante e ad un assetto tattico perfetto. I biancoverdi sono addirittura passati in vantaggio con un colpo di testa di Vennegoor of Hesselink al 16′, ma l’esultanza del Celtic Park dura poco:passano appena due minuti e Messi pareggia i conti con uno splendido tocco sotto. Gli scozzesi non si disuniscono e rimettono la testa avanti, complice un’amnesia difensiva catalana:Robson è liberissimo di colpire e la sua testata è tutt’altro che irresistibile. Valdes, però, è piazzato male e la palla s’insacca beffardamente. Nella ripresa il Celtic cala comprensibilmente ed emerge il tasso tecnico degli uomini di Rijkaard. Al 7′ si sveglia Henry che inventa un capolavoro di tiro a girare, zittendo il pubblico di casa. Il pareggio sembra il risultato più giusto, ma un pasticcio dei due centrali difensivi scozzesi spiana la strada del gol alla “Pulce” Messi:3-2 e sesto gol in Champions per il talento argentino. I catalani, a questo punto, hanno un piede e mezzo nei quarti, ma al Celtic va l’onore delle armi.

Tevez salva il Manchester. L’Apache, entrato soltanto a metà ripresa, firma a quattro minuti dal termine il preziosissimo 1-1 per i Red Devils. L’azione nasce da un cross dalla destra di Nani, anch’esso subentrato dalla panchina, e da una deviazione sfortunata di Fred. Il Lione, impoverito tecnicamente rispetto agli ultimi anni, era passato in vantaggio con una folgore del talentuoso Karim Benzema. Il 20enne franco algerino si è girato in mezzo a quattro uomini e ha freddato Van der Sar con un sinistro precisissimo. Il resto della sfida non offre granchè, con i campioni di Francia impegnati a difendere il vantaggio, e i Red Devils pericolosi in un paio di occasioni con Ronaldo e Rooney. Il pareggio premia gli inglesi che rimangono favoriti per il passaggio del turno.

Quarta vittoria su quattro incontri casalinghi europei per i turchi del Fenerbahce. I turchi di Zico e il Siviglia hanno dato vita ad un match vibrante e pieno di colpi di scena. Il Fenerbahce è passato due volte in vantaggio con Kezman e Lugano, salvo essere raggiunti dagli andalusi con uno sciagurato autogol di Edu ed una zampata di Escudè. Il match, ricco di occasioni e topiche difensive, è stato deciso all’89′ da Senturk, inserito da Zico appena cinque minuti prima.

Calcio mercato, Lazio

Rocchi:Lazio a vita.

Tommaso Rocchi rinnova con la Lazio fino a giugno 2013. Il contratto precedente, in scadenza nel 2009, è stato prolungato e ritoccato:il bomber guadagnerà ora circa 1,3 milioni di euro a stagione. Il 29enne bomber biancoceleste, quindi, ha fatto una scelta di vita, decidendo di chiudere la sua carriera con la maglia della Lazio. Le sue prime dichiarazioni post-contratto del bomber sono state entusiastiche;il suo desiderio era sempre stato quello di vestire la maglia biancoceleste fino a fine carriera. In questo campionato Rocchi ha firmato 8 reti.

Champions League, Inter, Roma

Andata ottavi:impresa Roma,tonfo Inter.

Sprofonda l’Inter, sogna la Roma. è ricominciata in questo modo l’avventura delle squadre italiane in Champions League. Partiamo dai nerazzurri. L’attesissima sfida di Anfield Road si è trasformata ben presto in un vero e proprio incubo per gli uomini di Mancini. La prima mezz’ora di gioco ha visto un Inter troppo rinunciataria, mentre i padroni di casa, trasformati dopo la clamorosa eliminazione in FA Cup(contro una squadra di seconda divisione) macinano gioco, seppure con scarso successo dalle parti di Julio Cesar. Da segnalare solo un colpo di testa del gigante Hyypia su corner. Il vero protagonista dei primi trenta minuti è il direttore di gara, il belga De Bleeckere. Dopo una giusta ammonizione comminata a Chivu al quarto minuto, l’arbitro belga sventola in faccia il cartellino giallo due volte a Marco Materazzi, lasciando l’Inter in dieci. Matrix è stato ammonito per due presunti falli su Fernando Torres:presunti per non dire inesistenti. Il primo fallo è una trattenuta veniale, il secondo addirittura è una simulazione dell’attaccante spagnolo che induce il direttore di gara in errore. Il centrale campione del mondo sembra pagare, ancora una volta, la sua fama di “cattivo”. Morale della storia: l’Inter, per la quarta volta nelle ultime sette partite, si trova a giocare in inferiorità numerica già dal primo tempo. Mancini, nonostante l’espulsione, lascia in campo sia Ibrahimovic sia Cruz, disegnando un 4-3-2:Chivu va a far coppia con Cordoba in mezzo alla difesa e Maxwell retrocede di qualche metro sulla fascia sinistra. Il Liverpool pressa ma i nerazzurri tengono bene. Nella ripresa il tecnico dei campioni d’Italia decide di coprirsi inserendo Vieira al posto di Cruz, mentre il tecnico dei Reds Benitez butta nella mischia il “lungo” Crouch al posto di un centrocampista:l’obiettivo è assediare l’area avversaria. La prima vera occasione del match, però, è provocata da un errore di Vieira:Julio Cesar si supera su Torres. Col passare dei minuti la pressione cresce e l’Inter sbanda paurosamente;prima Crouch spedisce di poco a lato, poi Gerrard invoca un rigore per fallo di mano di Vieira(partita disastrosa, quella del francese). Al 72′ cade un’altra tegola sulla testa dei nerazzurri. Cordoba, uno dei migliori sino a quel momento, si infortuna gravemente e deve lasciare il campo. è l’inizio della fine. I Reds insistono e, quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta, passano in vantaggio:cross dalla destra di Gerrard, sinistro di Kuyt che s’impenna beffardamente per una deviazione di Maicon, e Julio Cesar è battuto. è l’inizio della fine. Al 90′ capitan Steven Gerrard, il migliore in campo, s’inventa un gran diagonale dalla distanza e firma la capitolazione interista. Il discorso qualificazione si complica maledettamente, a San Siro servirà un’impresa come quella del lontano 1965:in quel caso i nerazzurri ribaltarono l’1-3 di Anfield con un netto 3-0. La maledizione europea dell’Inter, quindi, non sembra aver fine;la quarta eliminazione prematura di fila(negli ottavi o nei quarti)è un incubo più reale che mai.

Impresa della Roma. La formazione di Spalletti sconfigge all’Olimpico i campioni di Spagna con una prova di carattere. Il Real Madrid, privo di molti titolari, parte fortissimo e passa già all’ottavo minuto:l’implacabile Raul in spaccata sigla il vantaggio madrileno. Gli uomini di Schuster giocano un bel calcio ed hanno in Robben un’arma letale:l’olandese svaria da sinistra a destra e con la sua velocità mette in crisi la difesa giallorossa. La Roma, però, non si scompone e reagisce con ordine. Al 24′ è già pareggio:Totti inventa per Mancini, cross basso del brasiliano e destro di Pizarro che, grazie ad una fortuita deviazione, diventa imparabile per Casillas. Sull’1-1 il Real mantiene il pallino del gioco e produce le occasioni più pericolose, prima col solito Raul poi con Diarra. Ma il calcio, si sa, non è una scienza esatta. Questo assunto trova conferma al quarto d’ora della ripresa, quando Totti ha un altro lampo di genio e l’ottimo Mancini vola verso Casillas saltandolo in velocità:Roma in vantaggio e Olimpico in delirio. Gli spagnoli non si arrendono e raegiscono, colpendo un palo clamoroso con Van Nisterlooy e fallendo una ghiotta opportunità con Baptista. La Spalletti band resiste e per la prima volta volta sconfigge in casa il Real Madrid. I giallorossi dovranno far tesoro di questo piccolo vantaggio tra 15 giorni al Santiago Bernabeu:impresa difficile, ma fattibile.

Le altre sfide del martedì europeo sono state Olimpiacos-Chelsea e Schalke 04-Porto. I greci hanno imbrigliato abilmente i Blues di Grant, apparsi deludenti e poco incisivi. La noia l’ha fatta da padrone, solo i greci hanno sfiorato il colpaccio in un paio d’occasioni. Lo 0-0 finale lascia intatte le speranze dei greci del Pireo che tenteranno la grande impresa a Stamford Bridge. Il Chelsea, nel ritorno casalingo, ha l’obbligo di fare qualcosa di più rispetto a quanto si è visto ad Atene. I tedeschi dello Schalke, invece, si accontentano dell’1-0 maturato dopo appena quattro minuti. Il vantaggio firmato da Kuranyi sembra aver paradossalmente bloccato gli uomini di Slomka che subiscono per tutta la partita l’iniziativa dei portoghesi. L’occasione più ghiotta per il Porto capita sui piedi di Lucho Gonzalez a dieci minuti dal termine, ma l’argentino spreca malamente. L’1-0 rimane tale fino al termine, lasciando apertissimo il discorso qualificazione.

Calcio Internazionale

Solo due turni di stop per Adriano

Solo due turni di stop per Adriano. Il fuoriclasse brasiliano se l’è cavata col minimo della pena per la testata recapitata al difensore del Santos Domingos durante l’ultimo turno di campionato(vedi “Altri guai per Adriano“). Il tribunale sportivo non l’ha accusato di aggressione fisica che gli sarebbe costata diversi mesi di squalifica. Torna il sereno, quindi, per l’Imperatore.

Serie A

Intervento “salato” per Camoranesi

Il tribunale argentino di Mar del Plata ha stabilito che Mauro German Camoranesi dovrà risarcire il giocatore Javier Pizzo di una cifra di circa 45mila euro. Il motivo? Un indennizzo per l’infortunio causato dal centrocampista italo argentino a Pizzo, che è costato a quest’ultimo la carriera. Il tribunale, pur riconoscendo l’involontarietà dell’intervento, ha giudicato lo stesso imprudente. Multa salata, quindi, per il campione del mondo.

Calcio Internazionale

Bundesliga:Toni bussa tre volte

Prima tripletta tedesca per Luca Toni. Il bomber modenese ha rifilato tre reti al malcapitato Hannover esibendo tutto il suo repertorio:destro, sinistro, testa. Toni è stato imbeccato due volte da Schweinsteiger e una da Van Bommel, ed ha espresso tutto il suo istinto da killer d’area di rigore:ora sono 13 i suoi sigilli in Bundesliga, dove è saldamente al comando della classifica cannonieri. I suoi tre gol hanno permesso al Bayern di mantenere invariato il vantaggio sull’inseguitrice Werder. La tripletta del cannonniere azzurro ha pure dei connotati storici:era dal lontano 1989, infatti, che in casa Bayern qualcuno non metteva a segno una tripletta in Bundesliga. Questa scorpacciata di gol lo consolerà del furto subito nella sua casa di Modena:i ladri hanno rubato molti gioielli di valore ma, fortunatamente, non hanno toccato la medaglia d’oro di Campione del mondo e la Scarpa d’oro vinta nella stagione 2005-’06.

Calcio Internazionale

Liga:Ronaldinho torna a segnare e il Barça si riavvicina.

Continua l’altalena nella Liga. Il vantaggio del Real sul Barça, infatti, è tornato ad essere di sole cinque lunghezze dopo la debacle madrilena in casa del Betis. Le merengues, alle prese con molte defezioni, tra cui quelle di Robinho, Sneijder e Pepe, hanno perso la sfida sulle fasce, subendo la quarta sconfitta di questo 2008:un dato allarmante per Schuster, la cui macchina perfetta sembra essersi inceppata. Il Betis, grazie ad Edu e Gonzalez, ha avuto la forza di ribaltare lo svantaggio iniziale, portando a casa tre punti d’oro. Si avvicina, come anticipato sopra, il Barcellona. La formazione di Rijkaard espugna Saragozza con i rinati Henry e Ronaldinho:un segnale incoraggiante per i blaugrana, viste le polemiche che hanno caratterizzato il “non impiego” dell’asso brasiliano negli ultimi mesi. Il fantasista blaugrana ha realizzato il calcio di rigore decisivo a pochi minuti dal termine, dimostrando di poter dare ancora un contributo importante alla causa catalana.

La lotta per il quarto posto rimane più incerta che mai. Cedono tra le mura casalinghe, infatti, l’Atletico Madrid e l’Espanyol, che cade a cospetto del Siviglia. Gli andalusi hanno dato vita ad una grandissima prestazione, andando a segno ben quattro volte con Luis Fabiano(pichichi della Liga con 17 reti), Kanoutè, Poulsen e Capel. Il Siviglia, ora, è a solo 5 lunghezze dalla quarta piazza.

Serie A

Cassano e Del Piero show

Fantasia al potere. La 23° giornata del campionato di serie A è stata illuminata dai colpi di genio di due grandissimi fantasisti nostrani:Alessandro Del Piero e Antonio Cassano. Partiamo dal primo. Il capitano bianconero ha deciso a modo suo la supersfida dell’Olimpico:punizione nel sette, dove Doni non può arrivare, e Roma affondata. Il gioiello del numero 10 juventino potrebbe essere la mazzata definitiva sul campionato, poichè allontana ulteriormente i giallorossi dalla vetta, spedendoli a -11 dall’Inter. Ma, soprattutto, pone la Juve sulle tracce della Roma, ora distante solo una lunghezza. Il secondo posto, quindi, non è più una chimera. La sconfitta ha lasciato il segno in casa giallorossa. Il k.o. ha scatenato nervosismo alla vigilia del match di Champions con il Real e preoccupano, più di ogni altra cosa, le condizioni precarie di capitan Totti, apparso decisamente sottotono. L’altro gioiello nostrano, invece, ha deliziato con un autentico show il pubblico del Marassi, regalando la vittoria ai suoi nel derby della Lanterna. Il talento di Bari Vecchia ha ricamato deliziosi assist per i compagni, tra cui una splendida veronica a centrocampo terminata con un lancio in profondità e la serpentina ubriacante con assist che ha mandato in tilt la retroguardia genoana:è il minuto 88′, Maggio ringrazia sentitamente e spedisce in porta il pallone dell’1-0, per la gioia incontenibile del popolo doriano. Entrambi i talenti, ora, reclamano un posto per gli Europei:a Donadoni il compito di risolvere la faccenda.

Continua inesorabile la marcia dell’Inter. I nerazzurri si prendono il lusso di fare turnover e non ne risentono, sconfiggendo agevolmente 2-0 il Livorno. Livorno che, qualche giorno prima, aveva bloccato il Milan. L’11°vittoria casalinga consecutiva è firmata dal bomber “di scorta” David Suazo, autore di una doppietta. L’honduregno sale a quota 7 reti in campionato. Mancini, dall’alto di 11 punti di vantaggio sulla seconda, può preparare in tranquillità la trasferta di Liverpool. Lo scudetto sembra ormai assegnato ad una squadra che non ha ancora conosciuto la parola sconfitta in campionato. Arranca, invece, il Milan, a secco di gol e idee nella trasferta di Parma. Ne approfitta, nella lotta per il quarto posto, la Fiorentina, che allunga a +3 proprio sui rossoneri. I viola si affidano ancora una volta ad Adrian Mutu, autore del 14°centro in campionato, ma anche ad un Kuzmanovic in crescita e ad un Pazzini battagliero. Un Catania spuntato non riesce a strappare il punto auspicato dalla trasferta del Franchi e scivola pericolosamente sempre più in basso. Colpaccio dell’Empoli al San Paolo. I toscani, in 10 contro 9 a causa di un vero e proprio far west scatenatosi nel tunnel che porta agli spogliatoi alla fine del primo tempo, espugnano Napoli con una doppietta di Pozzi(3-1). L’attaccante romagnolo è bravo e sfortunato:nell’azione del secondo gol, infatti, si infortuna gravemente al ginocchio destro. Oltre a Pozzi, l’altro grande protagonista è Sebastian Giovinco, autore di splendide giocate. Il Napoli, dopo la faraonica campagna acquisti invernale, è sempre più in crisi, ma il presidente De Laurentiis ha confermato (per ora…) la fiducia al suo tecnico.Rialzano la testa, invece, Udinese e Palermo. I friulani sbancano il Granillo con Di Natale(doppietta nel 3-1 finale) e si rilanciano nella corsa al quarto posto. Boccata d’ossigeno per i rosanero che tornano in zona Uefa e inguaiano un buon Cagliari:gli isolani, pur giocando un buon calcio, sembrano destinati alla retrocessione.

Negli altri incontri bella vittoria della Lazio(3-0 all’Atalanta)e pareggio ad occhiali tra Siena e Torino.

« Prev - Next »

Capodanno Rimini 2007 tutte le offerte per il capodanno a rimini hotel all inclusive a prezzi pazzi, ultimo dell'anno a rimini guarda le nostre offerte
Posizionamento siti web indicizzare siti internet, se sei alla ricerca di un potenziale business per il tuo sito internet contattaci indicizzare e' il nostro lavoro.
Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Hotel San Mauro Mare : Una spiaggia di sabbia fine e dorata, affacciata sull'azzurro del mare Adriatico, nel cuore della riviera più famosa d'Europa, a pochi chilometri da Rimini. E' il suggestivo biglietto da visita di San Mauro Mare, piccolo centro balneare fatto su misura per un soggiorno tranquillo e rilassante, sicuro e familiare. Dotato di moderne strutture ricettive, di un efficiente sistema di servizi, di aree verdi e attrezzature sportive.
Fiera di Primiero se cerchi un hotel a Fiera di Primiero o un hotel a San Martino di Castrozza, fieradiprimiero.com e' il portale internet dove trovare tantissime informazioni sugli hotels della valle del primiero, tantissime offerte last minute per le tue vacanze sulla neve, vacanze in Trentino e offerte per family hotel a fiera di primiero e hotel centro benessere a fiera di primiero
Cucine su misura: realizzazione di cucine su misura con materiali di primissima qualità lo staff altamente qualificato nella progettazione e sviluppo di cucine in muratura, cucine classiche, cucine in arte povera e in stile.