Archivio per Febbraio 2008

Calcio Internazionale

Bundesliga:il Bayern spreca un’altra occasione.

Per la seconda volta in tre settimane(vedi “Bundesliga:parità nel big match“), il Bayern Monaco fallisce l’opportunità di allungare a +6 sulle inseguitrici, lasciando così aperta la corsa al “Meisterschale”(il piatto argentato simbolo dello scudetto). I bavaresi, infatti, non vanno oltre il pareggio casalingo contro la terza in classifica, ovvero l’Amburgo, dopo aver fallito un’occasione simile il 10 febbraio scorso contro il Werder. La partita di vertice è scialba, priva di emozioni, e il gol del vantaggio dell’Amburgo, firmato Olic, nasce da un rinvio errato della difesa bavarese. Il Bayern rimedia sei minuti dopo con il brasiliano Zè Roberto, innescato dal rientrante Ribery, ma non combina molto altro. La capolista, quindi, non approfitta del clamoroso scivolone di sabato del Werder, caduto in quel di Francoforte per mano dell’Eintracht. Il vantaggio sui biancoverdi sale a 4 punti, mentre quello sugli avversari del nord rimane di 6 lunghezze.

Calcio Internazionale

Coppa di Lega:il Re di Coppe porta al successo il Tottenham.

ll Re di Coppe colpisce ancora. Il tecnico del Tottenham, Juande Ramos, conquista il sesto trofeo di fila: dopo due coppe Uefa, una Supercoppa Europea, una Coppa e Supercoppa Spagnola vinte con il Siviglia, arriva la Carling Cup. L’allenatore spagnolo riporta a Londra, sponda Spurs, un successo che mancava dal 1999. E lo fa dominando tatticamente il match contro il trainer dei Blues Grant. Nella prima finale disputata nel nuovo Wembley, il tecnico israeliano schiera un inopportuno 4-3-3 con Anelka esterno sinistro: ne approfitta il Tottenham, subito padrone del reparto nevralgico del campo, il centrocampo. Nonostante il dominio degli Spurs, passa per primo il Chelsea con il solito Drogba al 39′. Nella ripresa Berbatov trasforma il calcio di rigore che vale l’1-1: si va ai tempi supplementari. Nell’extra time è Cech a tradire i suoi compagni con un goffo intervento sulla punizione di Jenas; il pallone carambola sul viso di Woodgate e finisce in rete. Il Tottenham può meritatamente festeggiare dopo 9 anni di digiuno.

Calcio Internazionale

Altro ko per il Real,Barça a -2.

Cade ancora il Real. Le merengues incappano nella terza sconfitta consecutiva: il giocattolo di Schuster sembra essersi rotto. La serie di 18 vittorie consecutive al Bernabeu è stata bruscamente ed inaspettatamente interrotta da un non irresistibile Getafe. La rete che ha regalato la vittoria agli uomini di Laudrup è a dir poco rocambolesca: al 63′ Robben segna per il Madrid ed il pubblico esulta; nessuno si è accorge che la rete è stata annullata per fuorigioco. L’azione riparte velocemente e Uche fulmina Casillas in contropiede: tutte le certezze madridiste sono state spazzate in una settimana, il vantaggio si è pericolosamente assottigliato. Da meno 9 a meno 2: il Barça ci crede più che mai. I blaugrana colgono al volo l’occasione spazzando via il fanalino di coda Levante. Xavi e il solito Messi aprono le danze, mentre nella ripresa si scatena Eto’o. Il camerunense, infatti, cala il tris.

Nelle altre sfide, il Villareal consolida il suo terzo posto con il blitz di Bilbao firmato Franco e Capdevila. Strepitoso il Siviglia, sempre più vicino alla zona Champions, complice lo scivolone interno dell’Atletico Madrid. Gli andalusi hanno travolto con 5 reti il Saragozza: doppietta per il pichichi Luis Fabiano, sempre più solo in testa alla classifica cannonieri. In coda, boccata d’ossigeno per il Deportivo La Coruna.

Serie A

Cassano riapre il campionato,Borriello prenota un posto per Euro 2008.

Un super Cassano riapre il campionato. Il talento di Bari Vecchia incanta ancora una volta, stavolta al cospetto della (quasi, vedasi Liverpool) invincibile Inter. Il numero 99 blucerchiato ride e scherza anche con gli avversari, giura amore eterno alla Samp e delizia il pubblico di Marassi con alcune giocate sublimi. Il campione ritrovato si prende pure il lusso di spaventare i nerazzurri con due conclusioni insidiosissime, prima di portare la sua squadra in vantaggio con un bolide di destro: è il 20′ della ripresa. L’Inter, improduttiva e impacciata sino a quel momento, non vuole ripetere Liverpool ed ha un’impennata d’orgoglio. Fuori gli infortunati Ibrahimovic e Cruz, ci pensa il redivivo Hernan Crespo a salvare la capolista: l’argentino, a secco in campionato dal lontano 29 settembre, si avvita alla perfezione su un cross di Stankovic e punisce Castellazzi. La capolista mantiene così l’imbattibilità in campionato, ma al suo interno si avverte qualche scricchiolio. Dopo il gelo tra Ibra e Materazzi, infatti, c’è da registrare l’immotivato nervosismo di Vieira. Il francese reagisce male alla sostituzione calciando le borracce dell’acqua davanti alla panchina nerazzurra, sebbene il cambio con Maniche sia avvenuto all’83′. Il vantaggio sulla Roma è diminuito ed alle porte c’è lo scontro diretto di mercoledì: gli uomini di Mancini si giocano tutta la stagione in pochi giorni, e il loro stato di forma psicofisico non è certo tra i migliori.

Ben altro spirito, infatti, anima i giallorossi di Spalletti. Dopo l’impresa di coppa contro il Real, viene superato anche il difficile ostacolo Fiorentina e il distacco da Zanetti e compagni è calato a nove punti. La vittoria della Roma ha una firma inedita, quella di Cicinho, quindicesimo giocatore giallorosso ad andare a segno in questa stagione. Il gol del brasiliano è dubbio ma regolare, e nasce da un’idea di Francesco Totti che, per altro, ha festeggiato domenica il record di presenze in maglia giallorossa: 386 gettoni come il mitico Losi. Per il capitano è il decimo record personale con la maglia della Roma. La chiave del match, comunque è un’altra. L’uscita dal campo per infortunio di Mutu ha pesantemente condizionato la gara dei viola: il romeno, oltre al suo immancabile apporto di gol e fantasia, stava svolgendo un preziosissimo compito di copertura e pressing su De Rossi, cervello e polmone della formazione di Spalletti. Senza Mutu, i viola hanno stentato; solo Kuzmanovic si è reso pericoloso scheggiando la traversa con un tiro dalla distanza. La Roma può giocarsi le sue chance scudetto nello scontro diretto di mercoledì: unica tegola la squalifica del ritrovato Cicinho, che si è fatto espellere nel finale di partita. I viola, invece, vengono raggiunti al quarto posto dal Milan. Pippo Inzaghi corona il lungo inseguimento dei rossoneri con il primo sigillo in campionato, la 280° rete tra i professionisti nonchè 90° in maglia rossonera. Il guizzo dell’esperto bomber arriva in coda ad un match che pareva destinato al pareggio. Il Palermo, passato in vantaggio con Bresciano e acciuffato da Ambrosini, stava conducendo in porto con relativa tranquillità l’1-1 fino alla beffa finale.

Juve furibonda. La trasferta di Reggio Calabria si rivela fatale per i bianconeri ed il principale imputato di questo scivolone imprevisto è Dondarini di Finale Emilia. Il direttore di gara nega il rigore alla Ranieri band in tre occasioni: il primo su un contatto Valdez-Nedved, il secondo, il più netto e clamoroso, sull’atterramento di Sissoko da parte di Valdez, e l’ultimo su un tocco di mano di Aronica. Dondarini non assegna in nessuno dei tre casi la massima punizione, mentre la concede ai padroni di casa nei minuti di recupero. è l’episodio decisivo del match: l’ex di turno Amoruso trasforma e la rabbia juventina esplode; a farne le spese è Cristiano Zanetti che si becca il cartellino rosso. Prima degli episodi incriminati erano andati a segno Brienza per i calabresi e Del Piero per i bianconeri, apparsi spuntati in attacco a causa delle assenze pesanti di Trezeguet e Iaquinta. La Juve non perdeva in campionato da ottobre e dice addio allo scudetto, oltre a vedere allontanarsi nuovamente la Roma, dopo averla sconfitta nello scontro diretto.

Colpaccio del Genoa a Udine. I rossoblu assimilano bene la sconfitta del derby e prevalgono al termine di una gara ricca di emozioni e colpi di scena. Al luna park del gol partecipa soprattutto Marco Borriello: la tripletta messa a segno, due reti di sinistro e una di testa, proietta il bomber azzurro in testa alla classifica marcatori in condominio con Trezeguet. Il Genoa è passato per primo con Leon, ma l’Udinese ha ribaltato il punteggio con una doppietta di Di Natale. L’illusione friulana dura poco. Sculli impatta il match e Borriello firma il sorpasso prima del 3-3 di Floro Flores. A quel punto sale in cattedra l’incontenibile ex Milan, vero e proprio incubo della difesa di Marino: anche all’andata, infatti, decise la sfida con un tris. Il posto di vice-Toni ai prossimi Europei sembra ormai prenotato.

Blitz esterno per un Napoli ritrovato. Emanuele Calaiò, alla prima presenza da titolare in campionato, regala la vittoria a Reja siglando due reti. I due splendidi gol di testa del bomber di scorta hanno reso inutile il vantaggio iniziale di Diamanti: la caduta livornese è verticale, e i 2 punti raccolti nelle ultime 5 partite certificano questo assunto. Può sorridere, invece, il patron partenopeo De Laurentiis che in settimana aveva invocato un’inversione di rotta da parte della sua squadra. Festa del gol tra Torino e Parma. Il Toro passa per primo con Stellone, ma nella mezz’ora successiva sparisce dal campo: i ducali perforano Sereni per ben 4 volte, grazie alla doppietta di Gasbarroni, all’eurogol di Morrone e al centro di Budan. Da lì in poi, però, è solo Toro. I granata mettono a segno una rimonta incredibile, che sarebbe diventata storica se il colpo di testa di Ventola fosse finito in fondo al sacco invece di incocciare la traversa. Nel Toro grande prova di Stellone, autore di una doppietta.

Nelle altre gare in programma, terza vittoria consecutiva dell’Empoli che fa sprofondare il Catania, sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere; Matri tiene viva la speranza del Cagliari con il gol castiga-Lazio all’ultimo giro di lancette; pareggio tra Atalanta e Siena (2-2).

Bologna, Brescia, Lecce, Rimini, Serie B

Brescia super:Bologna al tappeto.Chievo solo in vetta,solito blitz esterno del Pisa.

Grande Brescia. Le rondinelle affondano la (ex) capolista Bologna impartendole una lezione di calcio che va al di là del pur eloquente 2-0 finale. L’undici di Cosmi, divenuto inarrestabile dopo il mercato di gennaio, firma la 11°vittoria interna stagionale (primato del torneo) e la terza sconfitta dei rossoblù, che erano imbattuti da 7 turni prima della super sfida del Rigamonti. Cosmi ha saputo fondere il vecchio Brescia di Possanzini, Tacchinardi e Stankevicius con il nuovo di Bega, De Zerbi e Caracciolo, ricavandone una miscela esplosiva. Da gennaio, infatti, i lombardi hanno perso solo una volta e nel recupero infrasettimanale possono agganciare il Pisa al 5°posto, issandosi a - 2 dal secondo, detenuto proprio dagli emiliani. Grandi protagonisti del successo sono stati De Zerbi, a tratti inarrivabile e imprendibile, e la coppia d’attacco Caracciolo-Possanzini. Il primo ha aperto le danze con un destro imprendibile dopo appena tre minuti, mentre il capitano ha corso e sgobbato per 90 minuti, oltre a firmare il gol ammazza partita al quarto d’ora della ripresa (12 centri per lui). Detto della straordinaria partita dei bresciani, va sottolineata la prestazione sottotono di tutto il Bologna e, in particolare, del reparto arretrato. La difesa rossoblù, la migliore del torneo, è incappata in una giornata storta, il cui emblema è la palla persa da Terzi che ha spianato la strada del gol a Possanzini. Grandi colpe vanno attribuite anche a mister Arrigoni che ha disegnato uno schieramento inusuale con Adailton dirottato sull’esterno: il brasiliano, assolutamente fuori ruolo, è rimasto avulso da una manovra che ha perso, quindi, il suo più naturale ispiratore.

Ennesimo blitz esterno del Pisa. I toscani raccolgono il massimo con il minimo sforzo dalla trasferta di Trieste, centrando la decima vittoria esterna di questa stagione. Gli uomini di Ventura hanno raccolto, lontano dall’Arena Garibaldi, ben 32 punti sui 42 disponibili: un ruolino di marcia impressionante. Massimo risultato col minimo sforzo, dicevamo. Ai nerazzurri, infatti, basta il destro di Ciotola dopo 4 minuti per portare a casa il bottino pieno, limitandosi a contenere le sfuriate improduttive dei padroni di casa. La formazione di Ventura, ora a meno 2 dalla promozione diretta, continua a sognare. Continua a volare anche l’altra sorpresa del torneo, l’Albinoleffe di mister Gustinetti. Tutto facile nella trasferta del Manuzzi, dove gli orobici affondano un Cesena in crisi nera. A metà primo tempo un uno-due micidiale di bomber Cellini, da sabato in vetta alla classifica cannonieri assieme a Godeas e Castillo con 18 reti, stende l’undici di Vavassori. Il 3-0 di Ferrari nella ripresa s’inserisce in un contesto di pura accademia, di fronte ad un Cesena spaesato e contestato persino dalla curva. L’ennesima debacle è costata la panchina a Vavassori: il trainer orobico, arrivato in Romagna a novembre, lascia il posto al “cavallo di ritorno” Fabrizio Castori.

Vola anche il Lecce. I giallorossi, andati sotto nella sfida casalinga con il Piacenza, piazzano una grande rimonta, approfittando così degli stop di Bologna e Chievo. Il Piacenza, infatti, è passato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Serafini e ha sfiorato il clamoroso raddoppio, prima del risveglio salentino. Tiribocchi inventa una giocata delle sue servendo un assist perfetto al compagno di reparto Abbruscato che pareggia i conti (11°centro stagionale), poi i pugliesi crescono e diventano incontenibili, colpendo con Diamoutene e nel finale proprio con Tir Tiribocchi, giunto a quota 12 sigilli. La Papadopulo band, quindi, scalda i motori in vista del match promozione di sabato prossimo con il Chievo. Quest’ultimo, nonostante il mezzo passo falso in Irpinia, si ritrova da solo in vetta per la prima volta in questo campionato, complice il ko del Bologna. I gialloblu non brillano e ringraziano la papera di Gragnaniello, che permette a Ciaramitaro di insaccare l’1-0. L’Avellino reagisce e coglie il meritato pareggio con Salgado in una partita contraddistinta dalla noia: alla fine il punticino accontenta entrambe le squadre.

L’unica compagine che tiene il ritmo indiavolato del sestetto di testa e può coltivare ancora ambizioni da play-off è il Rimini. I biancorossi, infatti, espugnano il Braglia di Modena e calano il pokerissimo; la quinta vittoria consecutiva è una gara a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Acori. Le reti di Ricchiuti e Paraschiv legittimano questo dominio e tengono accesa la fiammella di speranza per i rivieraschi: la zona play-off, infatti, rimane lontana 5 punti, nonostante la grandissima reazione alle partenze di Jeda e Valiani nel mercato di riparazione, culminata nella striscia positiva aperta. Il Modena, invece, incappa nel terzo ko consecutivo e patisce la contestazione da parte del proprio pubblico.

Il Mantova delude ancora e si allontana, forse in maniera definitiva, dalla zona play-off. Il flop dei virgiliani è clamoroso: paga dazio Tesser, appena esonerato dal presidente Lori. L’ultimo incolore pareggino dei biancorossi fa felice il Bari che prosegue la sua striscia positiva. Negli altri incontri, risorge il Treviso che travolge con una valanga di gol il malcapitato Messina(6-2, tris di Barreto)ed esce dalla zona play-out; bel successo interno del Frosinone sullo Spezia grazie al solito Lodi (doppietta che lo porta a quota 14 gol), vittoria di misura dell’Ascoli sul Vicenza e pareggio che scontenta tutti in Grosseto-Ravenna(2-2, doppietta di Succi per i romagnoli).

Albinoleffe, Calcio in Romagna, Cesena, Serie B

Cesena:al via un trittico infernale.

Oggi pomeriggio al Dino Manuzzi inizia un trittico da brividi per i bianconeri di Vavassori. Oggi, infatti, sbarcherà in riva al Savio la sorpresa Albinoleffe, mentre i prossimi due turni di campionato vedranno il Cesena affrontare le corazzate Bologna e Brescia. Vista la deficitaria situazione di classifica dei romagnoli e la forza delle avversarie, il futuro non è certamente tra i più rosei. La sconfitta di Vicenza ha lasciato il segno in casa bianconera, ma oggi urge una scossa per risollevarsi da quel penultimo posto che significherebbe retrocessione. L’andamento “lento” delle squadre di bassa classifica ha sinora mantenuto in corsa i romagnoli nella lotta per la salvezza; questa situazione, però, potrebbe non durare ancora a lungo. Vavassori si affida al classico 4-4-2 ma deve far a meno di capitan Salvetti, ricoverato in settimana all’ospedale Bufalini per un trauma contusivo addominale. Brutta tegola, quindi, per il trainer orobico, che deve già far fronte ad una lista infortunati perennemente lunga(out i “soliti” Sarti, Pagliuca, Aurelio, Turati, Ferretti). Al posto di Salvetti dovrebbe giocare De Feudis che farà coppia in mezzo al campo con l’ex senese Esposito. Probabili gli importanti rientri di Cardone, Campedelli e Croce. In attacco Djuric favorito su Moscardelli. I bianconeri hanno il difficile compito di bloccare il terzo miglior attacco del campionato e di “perforare” la terza difesa meno battuta del torneo.

Serie A

Arbitri della 24°giornata

Ecco le designazioni per le gare del 24esimo turno del massimo campionato; la direzione del match clou Roma-Fiorentina è affidata a Morganti.

Torino-Parma (oggi ore 18)             Ayroldi

Reggina-Juventus (oggi ore 20.30)  Dondarini

Atalanta-Siena                                Celi

Cagliari-Lazio                                  Pierpaoli

Empoli-Catania                                Brighi

Livorno-Napoli                                 Saccani

Roma-Fiorentina                              Morganti

Sampdoria-Inter                              Rocchi

Udinese-Genoa                                Orsato

Milan-Palermo (ore 20.30)                 Giannoccaro

Serie B

27°giornata

è questo il programma della 27°giornata del campionato cadetto, tra cui spicca il big match tra la capolista Bologna e il Brescia di Cosmi.

Ascoli-Vicenza, Avellino-Chievo, Brescia-Bologna, Cesena-Albinoleffe, Frosinone-Spezia, Grosseto-Ravenna, Lecce-Piacenza, Mantova-Bari, Modena-Rimini, Treviso-Messina, Triestina-Pisa.

Calcio Internazionale

Van Basten prossimo allenatore dell’Ajax

Marco Van Basten, attuale c.t. della nazionale olandese, allenerà l’Ajax nella prossima stagione. Il cigno di Utrecht, grandissimo campione entrato nella storia del Milan, torna quindi nel club che lo ha lanciato nel grande calcio. L’ingaggio del 44enne allenatore s’inserisce nel progetto tecnico-sportivo ideato da Cruijff. Il 60enne ex calciatore, infatti, è divenuto da poco dirigente del club dei lancieri.

Milan, Serie A

Incerto il ritorno in campo del Fenomeno

Se starò bene tornerò a giocare, ma l’infortunio è stato un colpo durissimo“. Sono queste le prime parole che Ronaldo ha pronunciato all’uscita della clinica Pitie Salpetriere di Parigi, dove nei giorni scorsi è stato operato al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Il Fenomeno, quindi, desidera tornare in campo, a patto che il suo fisico gli dia le giuste garanzie e sensazioni. Ora avrà inizio la lunga fisioterapia, primo passo di un processo lungo 9 mesi che dovrebbe riportarlo sui campi di calcio. Ronaldo, memore dell’esperienza del 2000, quando s’infortunò subito dopo il rientro in campo da un analogo infortunio, non intende ripetere gli errori del passato. L’asso brasiliano è in scadenza di contratto con il Milan, ma, per ora, non intendere trattare l’argomento. La società rossonera, per altro, ha dichiarato che non “abbandonerà” il suo campione. Ronaldo ha chiuso la conferenza stampa ringraziando tutti per l’affetto e solidarietà dimostrata nei suoi confronti.

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