19/08/2017

I Viola si riprendono il 4°posto.Lucarelli salva Di Carlo,Borriello diventa re dei bomber.

febbraio 28, 2008 di  
Inserito in Fiorentina, Serie A

Nell’accesissima lotta per il quarto posto torna avanti la Fiorentina. I viola, infatti, trionfano nel derby toscano col Livorno, mentre il Milan torna da Catania con un solo punto. Morale della storia, gli uomini di Prandelli precedono ora quelli di Ancelotti di due lunghezze. Il derby del Franchi viene deciso da un protagonista inaspettato, ovvero Ndiaye Papa Waigo, ex Verona e Cesena, prelevato a gennaio dal Genoa. Il 24enne senegalese, entrato a causa dell’infortunio occorso a Semioli, è stato lesto a insaccare in tuffo di testa su un corner battuto da Osvaldo. La prestazione del match winner è condita, inoltre, da insidiosissime incursioni sulla destra e da un pallone d’oro recapitato a Pazzini nel finale; il bomber viola, però, ha malamente sprecato centrando la traversa a porta vuota. La formazione di Prandelli, dunque, ha digerito bene l’assenza del suo trascinatore Mutu(il romeno è out per un mese)e dello squalificato Vieri. Il sostituto del romeno, ovvero Osvaldo, ha disputato una buona gara, mentre Kuzmanovic ha offerto il solito contributo a tutto campo. Il Livorno incappa nella terza sconfitta consecutiva e scivola, per la prima volta in questa stagione, in zona retrocessione; d’altronde i labronici non hanno costruito un’azione degna di nota in 90 minuti.

Pareggio agrodolce per il Milan a Catania. I rossoneri pagano i tanti impegni sostenuti in questo 2008 e le assenze pesanti di Gattuso, Kakà, Nesta, Kaladze e Pirlo. Un Milan stanco e appannato affronta un Catania che, dopo 4 ko consecutivi, si presenta all’appuntamento più abbottonato che mai. Ne scaturisce una partita priva di spunti e fondamentalmente noiosa. Il match si accende nella ripresa grazie ad un destro precisissimo di Pato ed al tuffo tardivo di Polito. La dormita del portiere etneo regala al Papero il 5°gol stagionale. A questo punto, Baldini ridisegna la sua squadra e sfodera il tridente. Il pareggio arriva 8 minuti dopo il vantaggio milanista con la firma del contestassimo Spinesi: il centravanti ritrovato, appena entrato in campo, inzucca alla perfezione un cross di Vargas. Il Milan, che un minuto prima si era visto annullare una rete, rischia a questo punto il clamoroso tracollo. Spinesi si eleva ancora una volta e incoccia la traversa, la deviazione vincente successiva di Silvestri è invalidata da un fallo precedente del rossoazzurro su Bonera.

Volano e sognano l’Uefa Atalanta e Genoa. I bergamaschi piegano con un perentorio 4-1 la Sampdoria, apparsa priva di idee senza il genio di Cassano. La partita dei doriani, infatti, dura appena 13 minuti. Al 3′ passano in vantaggio con una botta terrificante dai 25 metri di Volpi, ma poi spariscono dal campo. Sale in cattedra Cristiano Doni che con una doppietta ribalta il risultato: sono 10 i sigilli in campionato per il fantasista nerazzurro. Al minuto 36 cala definitivamente il sipario sui doriani: Langella lavora un bellissimo pallone per Floccari che castiga per la terza volta Castellazzi. Della bella Sampdoria del derby e del match con l’Inter non c’è traccia; il secondo tempo serve solo agli orobici per arrontondare il bottino (4-1 al 90′). Sorridono, invece, i cugini genoani. Il Grifone, grazie al successo sul Napoli, aggancia a quota 35 proprio i rivali blucerchiati. Il Genoa ha disputato una buona gara, raccogliendo i frutti del suo bel gioco con Sculli a fine primo tempo. Borriello si è rivelato un bonus irrisolvibile per la difesa partenopea, che è stata spesso costretta al fallo per bloccarlo: uno di questi ha provocato l’espulsione di Domizzi con conseguente calcio di rigore. Lo stesso bomber ha trasformato il penalty con freddezza, issandosi al primo posto solitario nella classifica cannonieri con 16 reti. Da segnalare, inoltre, la prestazione monstre di Konko, autentico uomo in più della formazione di Gasperini.

Lucarelli salva Di Carlo. Il tecnico dei ducali, il cui esonero sembrava ormai scontato, viene soccorso dal bomber ex Shakhtar, autore del gol spacca-partita del Tardini. Grazie alla rete della punta livornese e al bis di Cigarini, il Parma torna al successo dopo 8 turni, nei quali aveva raccolto la miseria di 4 punti. A farne le spese è l’Udinese, squadra in fase calante già da tempo. In Friuli il sogno Champions è stato accantonato, meglio puntare ad una più realistica qualificazione in Uefa.

Punti pesanti anche per Lazio, Siena e Palermo. Ai capitolini basta il primo sigillo in maglia biancoceleste dell’ex Bianchi per piegare la resistenza di una Reggina troppo rinunciataria. Infatti, quando il tecnico degli amaranto ha mandato in campo gli uomini più creativi, come Barreto, Brienza e Cozza, la partita ha cambiato volto, ma non è bastato per tornare in Calabria con qualche punto in saccoccia. Identico risultato per un Siena che torna a respirare. Big Mac Maccarone, a pochi minuti dal fischio di chiusura, trova il colpo del ko in una gara destinata a concludersi sullo 0-0. Il guizzo del bomber bianconero deprime un Cagliari sempre più ultimo. Continua la maledizione di Malesani con il Palermo: l’attuale tecnico dell’Empoli, infatti, non ha mai prevalso sui rosanero. Ieri sera questa statistica è stata confermata, nonostante i toscani fossero reduci da tre successi di fila. Simplicio e Rinaudo hanno regalato, infatti, i tre punti alla Guidolin band.

  • ringhia scrive:

    ma gattuso mio??? dov’era??? a fare sto video?
    http://it.youtube.com/watch?v=hvXeFOtU_CY

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