21/10/2017

Battaglia senza vincitori tra Juve e Toro.

febbraio 27, 2008 di  
Inserito in Juventus, Serie A, Torino

Non si fanno male Juve e Torino. Il 222° derby della Mole, infatti, si chiude con il più classico degli 0-0. Il primo tempo è molto equilibrato, predomina l’agonismo. La Juve cerca di far la partita, il Toro agisce di rimessa. La sfida si accende nella ripresa grazie ai due protagonisti più talentuosi: Del Piero da una parte, Rosina dall’altra. Il capitano bianconero costringe al miracolo Sereni in più di un’occasione, mentre il fantasista granata coglie la traversa su calcio piazzato. Da segnalare l’espulsione di Nedved per un’ingiustificata reazione ai danni di Comotto nei titoli di coda del match. Il pareggio è il risultato più giusto ed accontenta più che altro il Torino, che può ritenersi soddisfatto di esser uscito indenne dalla sfida con i più blasonati cugini. La Juventus, invece, non ha nessun motivo per sorridere. Nelle ultime due gare ha raccolto la miseria di un punticino e ciò ha irrimediabilmente compromesso la rincorsa al secondo posto; anche se la Roma, stasera in scena a San Siro, potrebbe rimanere comunque nel mirino qualora l’Inter la bloccasse. I bianconeri, inoltre, devono guardarsi le spalle dalla prepotente rimonta del Milan e dalle ambizioni Champions della Fiorentina; tra poche giornate, per altro, è previsto lo scontro diretto con i viola di Prandelli.

Il vero vincitore del derby è stato l’arbitro Rizzoli. Il fischietto emiliano ha condotto senza sbavature una partita ricca di insidie, viste le recenti polemiche sollevate proprio dal club di Via Ferraris. La dirigenza bianconera, infatti, ha scritto nei giorni scorsi una lettera alla FIGC lamentando i torti subiti dalla classe arbitrale durante tutto l’arco del campionato. Ricordiamo che la polemica è esplosa a seguito della direzione disastrosa di Dondarini in Reggina-Juventus, in cui l’arbitro emiliano ha negato più di un rigore alla formazione di Ranieri, assegnandone uno ai calabresi nei minuti finali. Va fatto un applauso, quindi, a Rizzoli, che mantenuto la serenità in mezzo a tanti veleni e polemiche: un evento più unico che raro, purtroppo.