23/11/2017

Cassano riapre il campionato,Borriello prenota un posto per Euro 2008.

febbraio 25, 2008 di  
Inserito in Serie A

Un super Cassano riapre il campionato. Il talento di Bari Vecchia incanta ancora una volta, stavolta al cospetto della (quasi, vedasi Liverpool) invincibile Inter. Il numero 99 blucerchiato ride e scherza anche con gli avversari, giura amore eterno alla Samp e delizia il pubblico di Marassi con alcune giocate sublimi. Il campione ritrovato si prende pure il lusso di spaventare i nerazzurri con due conclusioni insidiosissime, prima di portare la sua squadra in vantaggio con un bolide di destro: è il 20′ della ripresa. L’Inter, improduttiva e impacciata sino a quel momento, non vuole ripetere Liverpool ed ha un’impennata d’orgoglio. Fuori gli infortunati Ibrahimovic e Cruz, ci pensa il redivivo Hernan Crespo a salvare la capolista: l’argentino, a secco in campionato dal lontano 29 settembre, si avvita alla perfezione su un cross di Stankovic e punisce Castellazzi. La capolista mantiene così l’imbattibilità in campionato, ma al suo interno si avverte qualche scricchiolio. Dopo il gelo tra Ibra e Materazzi, infatti, c’è da registrare l’immotivato nervosismo di Vieira. Il francese reagisce male alla sostituzione calciando le borracce dell’acqua davanti alla panchina nerazzurra, sebbene il cambio con Maniche sia avvenuto all’83’. Il vantaggio sulla Roma è diminuito ed alle porte c’è lo scontro diretto di mercoledì: gli uomini di Mancini si giocano tutta la stagione in pochi giorni, e il loro stato di forma psicofisico non è certo tra i migliori.

Ben altro spirito, infatti, anima i giallorossi di Spalletti. Dopo l’impresa di coppa contro il Real, viene superato anche il difficile ostacolo Fiorentina e il distacco da Zanetti e compagni è calato a nove punti. La vittoria della Roma ha una firma inedita, quella di Cicinho, quindicesimo giocatore giallorosso ad andare a segno in questa stagione. Il gol del brasiliano è dubbio ma regolare, e nasce da un’idea di Francesco Totti che, per altro, ha festeggiato domenica il record di presenze in maglia giallorossa: 386 gettoni come il mitico Losi. Per il capitano è il decimo record personale con la maglia della Roma. La chiave del match, comunque è un’altra. L’uscita dal campo per infortunio di Mutu ha pesantemente condizionato la gara dei viola: il romeno, oltre al suo immancabile apporto di gol e fantasia, stava svolgendo un preziosissimo compito di copertura e pressing su De Rossi, cervello e polmone della formazione di Spalletti. Senza Mutu, i viola hanno stentato; solo Kuzmanovic si è reso pericoloso scheggiando la traversa con un tiro dalla distanza. La Roma può giocarsi le sue chance scudetto nello scontro diretto di mercoledì: unica tegola la squalifica del ritrovato Cicinho, che si è fatto espellere nel finale di partita. I viola, invece, vengono raggiunti al quarto posto dal Milan. Pippo Inzaghi corona il lungo inseguimento dei rossoneri con il primo sigillo in campionato, la 280° rete tra i professionisti nonchè 90° in maglia rossonera. Il guizzo dell’esperto bomber arriva in coda ad un match che pareva destinato al pareggio. Il Palermo, passato in vantaggio con Bresciano e acciuffato da Ambrosini, stava conducendo in porto con relativa tranquillità l’1-1 fino alla beffa finale.

Juve furibonda. La trasferta di Reggio Calabria si rivela fatale per i bianconeri ed il principale imputato di questo scivolone imprevisto è Dondarini di Finale Emilia. Il direttore di gara nega il rigore alla Ranieri band in tre occasioni: il primo su un contatto Valdez-Nedved, il secondo, il più netto e clamoroso, sull’atterramento di Sissoko da parte di Valdez, e l’ultimo su un tocco di mano di Aronica. Dondarini non assegna in nessuno dei tre casi la massima punizione, mentre la concede ai padroni di casa nei minuti di recupero. è l’episodio decisivo del match: l’ex di turno Amoruso trasforma e la rabbia juventina esplode; a farne le spese è Cristiano Zanetti che si becca il cartellino rosso. Prima degli episodi incriminati erano andati a segno Brienza per i calabresi e Del Piero per i bianconeri, apparsi spuntati in attacco a causa delle assenze pesanti di Trezeguet e Iaquinta. La Juve non perdeva in campionato da ottobre e dice addio allo scudetto, oltre a vedere allontanarsi nuovamente la Roma, dopo averla sconfitta nello scontro diretto.

Colpaccio del Genoa a Udine. I rossoblu assimilano bene la sconfitta del derby e prevalgono al termine di una gara ricca di emozioni e colpi di scena. Al luna park del gol partecipa soprattutto Marco Borriello: la tripletta messa a segno, due reti di sinistro e una di testa, proietta il bomber azzurro in testa alla classifica marcatori in condominio con Trezeguet. Il Genoa è passato per primo con Leon, ma l’Udinese ha ribaltato il punteggio con una doppietta di Di Natale. L’illusione friulana dura poco. Sculli impatta il match e Borriello firma il sorpasso prima del 3-3 di Floro Flores. A quel punto sale in cattedra l’incontenibile ex Milan, vero e proprio incubo della difesa di Marino: anche all’andata, infatti, decise la sfida con un tris. Il posto di vice-Toni ai prossimi Europei sembra ormai prenotato.

Blitz esterno per un Napoli ritrovato. Emanuele Calaiò, alla prima presenza da titolare in campionato, regala la vittoria a Reja siglando due reti. I due splendidi gol di testa del bomber di scorta hanno reso inutile il vantaggio iniziale di Diamanti: la caduta livornese è verticale, e i 2 punti raccolti nelle ultime 5 partite certificano questo assunto. Può sorridere, invece, il patron partenopeo De Laurentiis che in settimana aveva invocato un’inversione di rotta da parte della sua squadra. Festa del gol tra Torino e Parma. Il Toro passa per primo con Stellone, ma nella mezz’ora successiva sparisce dal campo: i ducali perforano Sereni per ben 4 volte, grazie alla doppietta di Gasbarroni, all’eurogol di Morrone e al centro di Budan. Da lì in poi, però, è solo Toro. I granata mettono a segno una rimonta incredibile, che sarebbe diventata storica se il colpo di testa di Ventola fosse finito in fondo al sacco invece di incocciare la traversa. Nel Toro grande prova di Stellone, autore di una doppietta.

Nelle altre gare in programma, terza vittoria consecutiva dell’Empoli che fa sprofondare il Catania, sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere; Matri tiene viva la speranza del Cagliari con il gol castiga-Lazio all’ultimo giro di lancette; pareggio tra Atalanta e Siena (2-2).