30/04/2017

Brescia super:Bologna al tappeto.Chievo solo in vetta,solito blitz esterno del Pisa.

febbraio 25, 2008 di  
Inserito in Bologna, Brescia, Lecce, Rimini, Serie B

Grande Brescia. Le rondinelle affondano la (ex) capolista Bologna impartendole una lezione di calcio che va al di là del pur eloquente 2-0 finale. L’undici di Cosmi, divenuto inarrestabile dopo il mercato di gennaio, firma la 11°vittoria interna stagionale (primato del torneo) e la terza sconfitta dei rossoblù, che erano imbattuti da 7 turni prima della super sfida del Rigamonti. Cosmi ha saputo fondere il vecchio Brescia di Possanzini, Tacchinardi e Stankevicius con il nuovo di Bega, De Zerbi e Caracciolo, ricavandone una miscela esplosiva. Da gennaio, infatti, i lombardi hanno perso solo una volta e nel recupero infrasettimanale possono agganciare il Pisa al 5°posto, issandosi a – 2 dal secondo, detenuto proprio dagli emiliani. Grandi protagonisti del successo sono stati De Zerbi, a tratti inarrivabile e imprendibile, e la coppia d’attacco Caracciolo-Possanzini. Il primo ha aperto le danze con un destro imprendibile dopo appena tre minuti, mentre il capitano ha corso e sgobbato per 90 minuti, oltre a firmare il gol ammazza partita al quarto d’ora della ripresa (12 centri per lui). Detto della straordinaria partita dei bresciani, va sottolineata la prestazione sottotono di tutto il Bologna e, in particolare, del reparto arretrato. La difesa rossoblù, la migliore del torneo, è incappata in una giornata storta, il cui emblema è la palla persa da Terzi che ha spianato la strada del gol a Possanzini. Grandi colpe vanno attribuite anche a mister Arrigoni che ha disegnato uno schieramento inusuale con Adailton dirottato sull’esterno: il brasiliano, assolutamente fuori ruolo, è rimasto avulso da una manovra che ha perso, quindi, il suo più naturale ispiratore.

Ennesimo blitz esterno del Pisa. I toscani raccolgono il massimo con il minimo sforzo dalla trasferta di Trieste, centrando la decima vittoria esterna di questa stagione. Gli uomini di Ventura hanno raccolto, lontano dall’Arena Garibaldi, ben 32 punti sui 42 disponibili: un ruolino di marcia impressionante. Massimo risultato col minimo sforzo, dicevamo. Ai nerazzurri, infatti, basta il destro di Ciotola dopo 4 minuti per portare a casa il bottino pieno, limitandosi a contenere le sfuriate improduttive dei padroni di casa. La formazione di Ventura, ora a meno 2 dalla promozione diretta, continua a sognare. Continua a volare anche l’altra sorpresa del torneo, l’Albinoleffe di mister Gustinetti. Tutto facile nella trasferta del Manuzzi, dove gli orobici affondano un Cesena in crisi nera. A metà primo tempo un uno-due micidiale di bomber Cellini, da sabato in vetta alla classifica cannonieri assieme a Godeas e Castillo con 18 reti, stende l’undici di Vavassori. Il 3-0 di Ferrari nella ripresa s’inserisce in un contesto di pura accademia, di fronte ad un Cesena spaesato e contestato persino dalla curva. L’ennesima debacle è costata la panchina a Vavassori: il trainer orobico, arrivato in Romagna a novembre, lascia il posto al “cavallo di ritorno” Fabrizio Castori.

Vola anche il Lecce. I giallorossi, andati sotto nella sfida casalinga con il Piacenza, piazzano una grande rimonta, approfittando così degli stop di Bologna e Chievo. Il Piacenza, infatti, è passato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Serafini e ha sfiorato il clamoroso raddoppio, prima del risveglio salentino. Tiribocchi inventa una giocata delle sue servendo un assist perfetto al compagno di reparto Abbruscato che pareggia i conti (11°centro stagionale), poi i pugliesi crescono e diventano incontenibili, colpendo con Diamoutene e nel finale proprio con Tir Tiribocchi, giunto a quota 12 sigilli. La Papadopulo band, quindi, scalda i motori in vista del match promozione di sabato prossimo con il Chievo. Quest’ultimo, nonostante il mezzo passo falso in Irpinia, si ritrova da solo in vetta per la prima volta in questo campionato, complice il ko del Bologna. I gialloblu non brillano e ringraziano la papera di Gragnaniello, che permette a Ciaramitaro di insaccare l’1-0. L’Avellino reagisce e coglie il meritato pareggio con Salgado in una partita contraddistinta dalla noia: alla fine il punticino accontenta entrambe le squadre.

L’unica compagine che tiene il ritmo indiavolato del sestetto di testa e può coltivare ancora ambizioni da play-off è il Rimini. I biancorossi, infatti, espugnano il Braglia di Modena e calano il pokerissimo; la quinta vittoria consecutiva è una gara a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Acori. Le reti di Ricchiuti e Paraschiv legittimano questo dominio e tengono accesa la fiammella di speranza per i rivieraschi: la zona play-off, infatti, rimane lontana 5 punti, nonostante la grandissima reazione alle partenze di Jeda e Valiani nel mercato di riparazione, culminata nella striscia positiva aperta. Il Modena, invece, incappa nel terzo ko consecutivo e patisce la contestazione da parte del proprio pubblico.

Il Mantova delude ancora e si allontana, forse in maniera definitiva, dalla zona play-off. Il flop dei virgiliani è clamoroso: paga dazio Tesser, appena esonerato dal presidente Lori. L’ultimo incolore pareggino dei biancorossi fa felice il Bari che prosegue la sua striscia positiva. Negli altri incontri, risorge il Treviso che travolge con una valanga di gol il malcapitato Messina(6-2, tris di Barreto)ed esce dalla zona play-out; bel successo interno del Frosinone sullo Spezia grazie al solito Lodi (doppietta che lo porta a quota 14 gol), vittoria di misura dell’Ascoli sul Vicenza e pareggio che scontenta tutti in Grosseto-Ravenna(2-2, doppietta di Succi per i romagnoli).