17/12/2017

Il Milan resiste a Londra.Messi-Henry incantano il Celtic Park

febbraio 21, 2008 di  
Inserito in Champions League, Milan

Resiste il fortino milanista all’Emirates Stadium. Il Milan esce con un buon 0-0 dalla tana dell’Arsenal, ottimo risultato considerando il fatto che i Gunners in 43 partite stagionali sono andati “in bianco” solo tre volte. In casa, poi, durante questa edizione di Champions League, avevano sempre vinto. I rossoneri hanno retto bene e con ordine agli assalti di Fabregas e compagni, grazie anche ad una prestazione “monstre” dell’intramontabile Paolo Maldini. Il capitano, partito da sinistra e scivolato in mezzo dopo l’infortunio di Nesta è stato, senza ombra di dubbio, il migliore in campo. La partita è rimasta sostanzialmente bloccata in mezzo al campo a causa degli schieramenti proposti dai due allenatori:Wenger, infatti, ha snaturato la sua squadra dirottando Hleb in marcatura su Pirlo e spostando Eduardo a sinistra, lasciando così troppo solo bomber Adebayor. Ad ogni modo, sono gli inglesi a mantenere il pallino del gioco, mentre il Milan non riesce a distendersi in avanti. Gli unici brividi corsi sulla schiena dei tifosi rossoneri sono arrivati, però, nella ripresa. Bendtner sciupa una buona occasione creata da Hleb ed Ebouè manda di poco a lato. Il finale è palpitante:dopo un paio di telefonate a Kalac, all’ultimo respiro del match un cross del neo entrato Walcott manda in ambasce la difesa milanista;buon per il Milan che Adebayor centri incredibilmente la traversa a porta sguarnita. I rossoneri ottengono, quindi, un buon risultato contro un avversario ben più brillante e in palla. Nel ritorno di San Siro servirà una vittoria per passare il turno:l’esperienza dei campioni del mondo potrebbe essere, ancora una volta, l’arma decisiva.

Partita spettacolare tra Celtic e Barcellona. Gli scozzesi riescono nell’impresa di far soffrire per un’ora abbondante i più quotati e blasonati avversari, grazie ad un pressing asfissiante e ad un assetto tattico perfetto. I biancoverdi sono addirittura passati in vantaggio con un colpo di testa di Vennegoor of Hesselink al 16′, ma l’esultanza del Celtic Park dura poco:passano appena due minuti e Messi pareggia i conti con uno splendido tocco sotto. Gli scozzesi non si disuniscono e rimettono la testa avanti, complice un’amnesia difensiva catalana:Robson è liberissimo di colpire e la sua testata è tutt’altro che irresistibile. Valdes, però, è piazzato male e la palla s’insacca beffardamente. Nella ripresa il Celtic cala comprensibilmente ed emerge il tasso tecnico degli uomini di Rijkaard. Al 7′ si sveglia Henry che inventa un capolavoro di tiro a girare, zittendo il pubblico di casa. Il pareggio sembra il risultato più giusto, ma un pasticcio dei due centrali difensivi scozzesi spiana la strada del gol alla “Pulce” Messi:3-2 e sesto gol in Champions per il talento argentino. I catalani, a questo punto, hanno un piede e mezzo nei quarti, ma al Celtic va l’onore delle armi.

Tevez salva il Manchester. L’Apache, entrato soltanto a metà ripresa, firma a quattro minuti dal termine il preziosissimo 1-1 per i Red Devils. L’azione nasce da un cross dalla destra di Nani, anch’esso subentrato dalla panchina, e da una deviazione sfortunata di Fred. Il Lione, impoverito tecnicamente rispetto agli ultimi anni, era passato in vantaggio con una folgore del talentuoso Karim Benzema. Il 20enne franco algerino si è girato in mezzo a quattro uomini e ha freddato Van der Sar con un sinistro precisissimo. Il resto della sfida non offre granchè, con i campioni di Francia impegnati a difendere il vantaggio, e i Red Devils pericolosi in un paio di occasioni con Ronaldo e Rooney. Il pareggio premia gli inglesi che rimangono favoriti per il passaggio del turno.

Quarta vittoria su quattro incontri casalinghi europei per i turchi del Fenerbahce. I turchi di Zico e il Siviglia hanno dato vita ad un match vibrante e pieno di colpi di scena. Il Fenerbahce è passato due volte in vantaggio con Kezman e Lugano, salvo essere raggiunti dagli andalusi con uno sciagurato autogol di Edu ed una zampata di Escudè. Il match, ricco di occasioni e topiche difensive, è stato deciso all’89’ da Senturk, inserito da Zico appena cinque minuti prima.