23/11/2017

Andata ottavi:impresa Roma,tonfo Inter.

febbraio 20, 2008 di  
Inserito in Champions League, Inter, Roma

Sprofonda l’Inter, sogna la Roma. è ricominciata in questo modo l’avventura delle squadre italiane in Champions League. Partiamo dai nerazzurri. L’attesissima sfida di Anfield Road si è trasformata ben presto in un vero e proprio incubo per gli uomini di Mancini. La prima mezz’ora di gioco ha visto un Inter troppo rinunciataria, mentre i padroni di casa, trasformati dopo la clamorosa eliminazione in FA Cup(contro una squadra di seconda divisione) macinano gioco, seppure con scarso successo dalle parti di Julio Cesar. Da segnalare solo un colpo di testa del gigante Hyypia su corner. Il vero protagonista dei primi trenta minuti è il direttore di gara, il belga De Bleeckere. Dopo una giusta ammonizione comminata a Chivu al quarto minuto, l’arbitro belga sventola in faccia il cartellino giallo due volte a Marco Materazzi, lasciando l’Inter in dieci. Matrix è stato ammonito per due presunti falli su Fernando Torres:presunti per non dire inesistenti. Il primo fallo è una trattenuta veniale, il secondo addirittura è una simulazione dell’attaccante spagnolo che induce il direttore di gara in errore. Il centrale campione del mondo sembra pagare, ancora una volta, la sua fama di “cattivo”. Morale della storia: l’Inter, per la quarta volta nelle ultime sette partite, si trova a giocare in inferiorità numerica già dal primo tempo. Mancini, nonostante l’espulsione, lascia in campo sia Ibrahimovic sia Cruz, disegnando un 4-3-2:Chivu va a far coppia con Cordoba in mezzo alla difesa e Maxwell retrocede di qualche metro sulla fascia sinistra. Il Liverpool pressa ma i nerazzurri tengono bene. Nella ripresa il tecnico dei campioni d’Italia decide di coprirsi inserendo Vieira al posto di Cruz, mentre il tecnico dei Reds Benitez butta nella mischia il “lungo” Crouch al posto di un centrocampista:l’obiettivo è assediare l’area avversaria. La prima vera occasione del match, però, è provocata da un errore di Vieira:Julio Cesar si supera su Torres. Col passare dei minuti la pressione cresce e l’Inter sbanda paurosamente;prima Crouch spedisce di poco a lato, poi Gerrard invoca un rigore per fallo di mano di Vieira(partita disastrosa, quella del francese). Al 72′ cade un’altra tegola sulla testa dei nerazzurri. Cordoba, uno dei migliori sino a quel momento, si infortuna gravemente e deve lasciare il campo. è l’inizio della fine. I Reds insistono e, quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta, passano in vantaggio:cross dalla destra di Gerrard, sinistro di Kuyt che s’impenna beffardamente per una deviazione di Maicon, e Julio Cesar è battuto. è l’inizio della fine. Al 90′ capitan Steven Gerrard, il migliore in campo, s’inventa un gran diagonale dalla distanza e firma la capitolazione interista. Il discorso qualificazione si complica maledettamente, a San Siro servirà un’impresa come quella del lontano 1965:in quel caso i nerazzurri ribaltarono l’1-3 di Anfield con un netto 3-0. La maledizione europea dell’Inter, quindi, non sembra aver fine;la quarta eliminazione prematura di fila(negli ottavi o nei quarti)è un incubo più reale che mai.

Impresa della Roma. La formazione di Spalletti sconfigge all’Olimpico i campioni di Spagna con una prova di carattere. Il Real Madrid, privo di molti titolari, parte fortissimo e passa già all’ottavo minuto:l’implacabile Raul in spaccata sigla il vantaggio madrileno. Gli uomini di Schuster giocano un bel calcio ed hanno in Robben un’arma letale:l’olandese svaria da sinistra a destra e con la sua velocità mette in crisi la difesa giallorossa. La Roma, però, non si scompone e reagisce con ordine. Al 24′ è già pareggio:Totti inventa per Mancini, cross basso del brasiliano e destro di Pizarro che, grazie ad una fortuita deviazione, diventa imparabile per Casillas. Sull’1-1 il Real mantiene il pallino del gioco e produce le occasioni più pericolose, prima col solito Raul poi con Diarra. Ma il calcio, si sa, non è una scienza esatta. Questo assunto trova conferma al quarto d’ora della ripresa, quando Totti ha un altro lampo di genio e l’ottimo Mancini vola verso Casillas saltandolo in velocità:Roma in vantaggio e Olimpico in delirio. Gli spagnoli non si arrendono e raegiscono, colpendo un palo clamoroso con Van Nisterlooy e fallendo una ghiotta opportunità con Baptista. La Spalletti band resiste e per la prima volta volta sconfigge in casa il Real Madrid. I giallorossi dovranno far tesoro di questo piccolo vantaggio tra 15 giorni al Santiago Bernabeu:impresa difficile, ma fattibile.

Le altre sfide del martedì europeo sono state Olimpiacos-Chelsea e Schalke 04-Porto. I greci hanno imbrigliato abilmente i Blues di Grant, apparsi deludenti e poco incisivi. La noia l’ha fatta da padrone, solo i greci hanno sfiorato il colpaccio in un paio d’occasioni. Lo 0-0 finale lascia intatte le speranze dei greci del Pireo che tenteranno la grande impresa a Stamford Bridge. Il Chelsea, nel ritorno casalingo, ha l’obbligo di fare qualcosa di più rispetto a quanto si è visto ad Atene. I tedeschi dello Schalke, invece, si accontentano dell’1-0 maturato dopo appena quattro minuti. Il vantaggio firmato da Kuranyi sembra aver paradossalmente bloccato gli uomini di Slomka che subiscono per tutta la partita l’iniziativa dei portoghesi. L’occasione più ghiotta per il Porto capita sui piedi di Lucho Gonzalez a dieci minuti dal termine, ma l’argentino spreca malamente. L’1-0 rimane tale fino al termine, lasciando apertissimo il discorso qualificazione.