25/09/2017

Una bella Italia mette sotto il Portogallo

febbraio 7, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Brilla la stella italiana nella notte di Zurigo. Gli azzurri hanno domato in amichevole il Portogallo, vincendo con il punteggio di 3-1. Roberto Donadoni deve far fronte a importanti assenze, tra cui Buffon, Materazzi, Panucci e Gattuso, ed adotta un inedito 4-1-4-1:De Rossi fa il mediano dietro ad un centrocampo offensivo formato da Palladino, Pirlo, Ambrosini e Di Natale. Come unica punta agisce il solito Luca Toni. Felipe Scolari schiera i migliori, e nell’undici di partenza spiccano i nomi di Deco, Maniche, Quaresma e Cristiano Ronaldo. Pur essendo un’amichevole, è subito partita vera. Dopo appena cinque minuti Pirlo va in rete con un bellissimo sinistro che, però, viene ingiustamente annullato dal direttore di gara per un presunto fallo di mano del milanista. I lusitani mostrano il loro classico possesso palla e le loro indubbie capacità tecniche, ma difettano in fase di conclusione:difetto storico della nazionale portoghese. L’Italia, a dispetto del modulo nuovo e delle assenze, crea delle belle trame di gioco ed è tremendamente più concreta. Prima Di Natale poi Toni falliscono due buone occasioni, poi è proprio il bomber del Bayern ad approfittare di una incertezza difensiva portoghese per siglare l’1-0(46′ p.t.). La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo:passano cinque minuti ed un tiro dell’ottimo Pirlo, deviato fortuitamente da Cannavaro, beffa Ricardo;secondo centro in azzurro per il capitano. La formazione di Scolari ha un’impennata d’orgoglio e si riversa in avanti, ma gli azzurri continuano ad offrire un bel spettacolo al pubblico presente colpendo, per altro, una traversa con Palladino(bella prestazione dello juventino). Il pressing asfissiante dei lusitani si concretizza con il gol di Quaresma, ma l’illusione di aver riaperto la contesa dura pochissimo:Quagliarella, entrato da soli 30 secondi, trova il punto del 3-1. La rete che fissa il risultato è frutto di un’azione caparbia e insistita, e sottolinea il carattere dell’undici di Donadoni. I campioni del mondo lanciano, quindi, un segnale forte per l’Europeo, dove vogliono, e devono, recitare un ruolo da protagonisti.