18/11/2017

Crollo Roma,l’Inter ringrazia.Pato decide la sfida per il 4°posto

febbraio 5, 2008 di  
Inserito in Serie A

Inaspettato crollo della Roma a Siena:l’Inter ringrazia. Pato decide la sfida-Champions del Franchi, mentre la Juve rischia grosso col Cagliari:sono questi i temi caldi del 21°turno di serie A. Partiamo dal k.o. clamoroso della Roma maturato al Franchi di Siena. Gli uomini di Spalletti perdono per la prima volta in trasferta in campionato(l’unica sconfitta, infatti, era arrivata all’Olimpico ad opera dell’Inter), e lo fanno in maniera a dir poco fragorosa. I giallorossi sono apparsi irriconoscibili e hanno subito constantemente l’iniziativa dei padroni di casa, che hanno chiuso il match nel primo tempo. Ha aperto le danze Vergassola con uno splendido sinistro al volo e, dopo due legni colpiti da Jarolim e Frick, i toscani passano ancora al 43′ con un autogol di Tonetto. La Roma accusa il colpo e si fa prendere dal nervosismo. Capitan Totti, infatti, è protagonista di un brutto episodio in cui è coinvolto il portiere austriaco Manninger:nel tentativo di prendere il pallone dalle mani dell’estremo senese, lo colpisce volontariamente con un pugno. Buon per lui che venga punito con il solo cartellino giallo:meritava il rosso diretto. Nei minuti finali Mario Frick fissa il punteggio sul 3-0, risultato che rispecchia fedelmente l’andamento del match. Morale della storia, l’undici di Spalletti scivola a -8 dall’Inter e maledice la Toscana(3 pari ed una sconfitta quest’anno). La capolista deve ringraziare, oltre al Siena, il proprio numero uno, Julio Cesar, e il rigore generoso concessole da Tagliavento. I neroazzurri, apparsi poco brillanti, sono passati in vantaggio con un rigore fantasma trasformato dal solito Ibrahimovic:7°rigore a segno e 14°centro in campionato. A complicare la strada verso la vittoria ci pensa, però, Vieira. Ammonito per normale fallo di gioco, il francese perde la staffe e manda a quel paese il direttore di gara:giusto il rosso. L’Empoli ci crede ed ha un’occasione ghiottissima, su calcio di rigore, per pareggiare l’incontro al 37’della ripresa. è Saudati che si incarica dell’esecuzione ma Julio Cesar lo ipnotizza e regala la vittoria alla capolista. La fuga, adesso, è lanciata.

Sorride anche l’altra milanese. Stavolta è l’asse Ka-Pa ad essere decisivo, dove Pa sta sempre per Pato, mentre Ka non sta per Kakà, bensì per Kalac. Da immemore tempo in casa rossonera non si vedeva un portiere assoluto protagonista in positivo. L’estremo australiano è stato autore di una prova superba, condita dal miracolo all’ultimo respiro su colpo di testa ravvicinato di Gamberini. Il gigante rossonero(202 cm)conserva, quindi, il prezioso vantaggio costruito dal fenomeno Pato. Entrato nella ripresa per dar la scossa alla squadra, sino al quel momento poco brillante, il “papero”impiega solo 11 minuti per imprimere la svolta decisiva al match:lo stop di destro e la girata di sinistro valgono il 4°centro in 445′ minuti giocati. Niente male per un 18enne esordiente nel nostro torneo, sempre più decisivo per le sorti del Milan. Il golden boy carioca è sfortunato pochi minuti dopo, quando una distorsione alla caviglia lo mette k.o. La Fiorentina si rammarica per le occasioni fallite ma è stata autrice di una bella prestazione. I viola vedono ridurre il loro vantaggio(da -7 a -4)dai rossoneri che, tra l’altro, devono recuperare ancora una partita.

Stop imprevisto per la Juve di Ranieri. All’Olimpico di Torino, i bianconeri non vanno oltre l’1-1 contro il Cagliari ultimo in classifica e collezionano l’ottavo pareggio stagionale. La Juve, priva di molti titolari(Zanetti e Iaquinta oltre ai soliti Chiellini e Andrade)fatica molto contro un avversario ostico e volitivo, e rischia grosso. I sardi passano in vantaggio e vengono raggiunti subito dall’inesauribile Nedved, ma sfiorano il colpaccio in diverse occasioni:Belardi, infatti, deve fare gli straordinari per bloccare sulla linea un tentativo di Canini. Ranieri può consolarsi con il punto guadagnato sulla Roma, ma per pensare allo scudetto serve ben altra Juve.

Sorride l’altra metà di Torino. I granata tornano alla vittoria dopo 3 mesi, ma lo fanno in mezzo a roventi polemiche. Il blitz del Granillo, infatti, è macchiato dai due rigori concessi alla Novellino-band, di cui il primo è inesistente. Nel Toro, comunque, ottima prova dei nuovi Diana e Pisano, di uno scatenato Rosina(doppietta per lui)e di un ritrovato Stellone, finalmente a segno. Mastica amaro la Reggina, che ora si ritrova in zona retrocessione.

Lavezzi-show al San Paolo. Il “Pocho” stende l’Udinese con una doppia magia nel giro di un solo minuto:le sue due perle tornano a far esultare i tifosi partenopei, che non vedevano vincere i propri beniamini dal 9 dicembre scorso. Vittoria meritata per gli uomini di Reja, in dieci dal 36′ per l’espulsione di Cannavaro e apparsi più tonici dei friulani. Croce e delizia dei bianconeri è Pepe, autore del gol del momentaneo pareggio ma espulso al 15’della ripresa.

Belle affermazioni anche per Palermo, Lazio, Atalanta e Genoa. I rosanero conquistano i 3 punti dopo 4 scivoloni consecutivi, i biancocelesti prendono una boccata d’ossigeno grazie a Rocchi(11°rete;per la Samp a segno Cassano), mentre il Genoa si affida al solito Borriello per affondare il Catania:l’attaccante in comproprietà con il Milan è il bomber italiano più prolifico della serie A con i suoi 12 gol. L’ennesima bella prestazione è valsa la convocazione in nazionale per il bomber del Grifone. Sorprende ancora l’Atalanta che vola al settimo posto. Al Tardini stende il Parma 3-2 con i gol di Pellegrino, Bellini e Floccari:terzo blitz esterno per i bergamaschi che stanno vivendo un ottimo momento.