18/08/2017

Il mercato delle tre romagnole

E’ tempo di bilanci in casa delle tre squadre romagnole militanti in serie B. Il mercato di gennaio ha portato molte novità, tra alti(pochi)e bassi(molti). Stiliamo un giudizio sui movimenti intrapresi da Rimini, Cesena e Ravenna.

RIMINI VOTO 5 – Acori ha visto partire, come ampiamente preannunciato, due dei pezzi più pregiati della sua “collezione”:bomber Jeda(passato al Cagliari) e Valiani(finito al Bologna). La perdita di questi due elementi importantissimi è stata colmata solo in parte dall’arrivo in prestito di Greco. L’ex Chievo dovrà fornire quel tasso di gol e fantasia che è venuto a mancare ai rivieraschi. La società biancorossa si è assicurata, inoltre, la firma del centrocampista Frara(ex Spezia), che potrà far rifiatare un pò gli uomini del reparto nevralgico del campo. è tornato alla Roma, invece, il “desaparecido” Palermo, di cui nessuno avvertirà l’assenza. Ad ogni modo, il Rimini si è indebolito durante la sessione invernale, e sarà ancora più difficile raggiungere l’obiettivo play-off. Per questo, nonostante il colpo Greco, il giudizio non può che essere insufficiente.

CESENA VOTO 5.5 – I bianconeri, considerata la deficitaria situazione in classifica, necessitavano di imponenti rinforzi. La società si è mossa bene in apertura di mercato portando in riva al Savio l’esperto Cardone(ottime le sue prove finora)e il giovane attaccante Paponi, entrambi dal Parma. Successivamente, Vavassori ha chiesto con insistenza un portiere, un esperto regista di centrocampo, e magari una punta. Ma non è stato completamente accontentato. Il portiere è arrivato, ma Arthur Gusmao, numero uno ex Cruzeiro giunto dal Siena con la formula del prestito, dovrà dimostrare tutto il suo valore. Una mezza scommessa, insomma. A centrocampo sono sfumati tutti gli obiettivi del Cavalluccio:i vari Bernardini, Biso, Loviso, hanno preferito altri lidi. Vavassori dovrà accontentarsi di due giovani promesse, Gennaro Esposito del Siena e Paolucci della Fiorentina. In attacco, sfumato Greco, non è arrivato nessuno, escluso Paponi. Fronte cessioni:Berti è passato al Novara, da cui arriva il difensore Cusaro, Piccoli all’Ancona, Mezavilla al Pisa, Vignati alla Pro Sesto, Fattori al Martina, Sacilotto al Perugia, Bova all’Alto Adige e Buda allo Spezia. Il cammino verso la salvezza, per i bianconeri, è sempre più in salita.

RAVENNA VOTO 7 – L’unico voto positivo se lo aggiudicano i bizantini, autori di una campagna acquisti massiccia e oculata. Il 7 sarebbe stato un 7.5 se non fosse stato ceduto, proprio nelle ultime ore di mercato, Chianese all’Arezzo. La partenza del bomber, infatti, lascia un pò scoperto il reparto offensivo giallorosso che vanta nelle sue fila solo tre giocatori:Succi, Fofana e Sforzini. è quest’ultimo il rinforzo “più prolifico”del Ravenna; appena arrivato da Vicenza, infatti, ha già messo a segno tre reti, tutte decisive. Lifting totale, invece, in difesa. Partiti Centurioni(Novara) e Larosa(Martina), sono arrivati il portiere Marruocco dal Cagliari, l’espertissimo Iuliano(ex Juve), Pecorari dallo Spezia e Ingrosso dal Bari. La dirigenza giallorossa non ha trascurato nemmeno il centrocampo. Gli innesti di Rossetti(ex Cesena), proveniente dalla Triestina, e di Trotta(ex Rimini)dal Treviso, permettono un buon salto di qualità in mezzo al campo. Non sempre una massiccia campagna acquisti apporta dei benefici, ma la crisi del Ravenna imponeva un intervento su larga scala. La parola, ora, spetta al campo.