24/09/2017

Collina difende gli arbitri

gennaio 30, 2008 di  
Inserito in Calcio news

Altro weekend disastroso per la nostra classe arbitrale. L’ennesima sequela di errori ha mandato su tutte le furie diversi club:in questa stagione, a turno, si sono lamentati praticamente tutti. A differenza dell'”era Moggi” le sviste arbitrali sono ben distribuite, e pure la fantomatica “sudditanza psicologica” sembra un lontano ricordo. Domenica, infatti, la società che ha protestato maggiormente contro il direttore di gara è l’Inter capolista, accusata, nel weekend precedente, di essere stata favorita nella vittoria per 3-2 contro il Parma. Il gol annullato ad Ibrahimovic contro l’Udinese è regolarissimo(l’arbitro aveva fischiato prima del tiro ma è evidente che lo svedese avrebbe segnato)e pure sull’espulsione di Cesar ci sono forti dubbi. Gli errori di Rosetti, però, non sono gli unici. Clamoroso, anche se ininfluente sul risultato, il rigore negato al Milan per fallo di mano in area di Konko:l’arbitro Rocchi era ben appostato ed era impossibile non vedere l’irregolarità del genoano. Si lamentano anche Empoli(rigore negato contro la Fiorentina), Catania(annullato un gol a Spinesi per un sui fallo inesistente)e Torino(esagerati i due rossi a Barone e Bianchi):chi più ne ha, più ne metta, direbbe un vecchio adagio popolare.

In questo scenario poco rassicurante è intervenuto Pierluigi Collina, allenatore nonchè designatore delle giacchette nere. L’ex popolare arbitro ha difeso l’operato dei suoi, indicando nella giovane età ed inesperienza dei direttori di gara la ragione degli errori. La quantità e soprattutto qualità delle gare dirette dai suddetti giovani arbitri sarebbe la scusante alla “galleria degli orrori” andata in scena nelle ultime settimane sui nostri campi. Collina, però, dimentica completamente che una buona parte delle sviste è stata commessa dai fischietti più esperti(e internazionali):su tutti Farina e Rosetti. Il calcio odierno, sempre più veloce e fisico, rende la vita difficile agli arbitri nostrani, e così torna di moda un interrogativo:perchè non fornire a loro un supporto, magari tecnologico? In fondo, a mio avviso, non ci sarebbe nulla di scandaloso, visto che altri sport, ad esempio il basket, ne fanno già utilizzo. Ovviamente dovrebbero essere definite attentamente le modalità di utilizzo, per non creare maggior confusione in uno sport che ha bisogno di tutto, ma non certamente di questo.