21/09/2017

Terzo tempo ad alta tensione

gennaio 28, 2008 di  
Inserito in Calcio news, Juventus

Episodio spiacevole al termine del posticipo serale Livorno-Juventus, terminato 3-1 per i bianconeri. Durante il cosiddetto terzo tempo, lo juventino Iaquinta e l’amaranto Balleri si sono scambiati parole poco amichevoli, al punto che sono dovuti intervenire i rispettivi compagni di squadra a dividere i contendenti. Scongiurando, così, il peggio.

Il terzo tempo, mutuato dal rugby e introdotto dalla FIGC all’inizio di quest’anno con l’intento di creare un clima più sereno nel mondo calcistico, si è rivelato, in questa occasione, un vero e proprio boomerang. Iaquinta e Balleri hanno tramutato un momento di fair-play in pretesto per sfogare la carica agonistica residua. E così torna di moda l”interrogativo:il terzo tempo è adatto al nostro calcio, pieno di polemiche e veleni? Il saluto alla fine di ogni partita è, a mio avviso, un’iniziativa lodevole. Il problema di fondo del calcio italiano è la mancanza di cultura sportiva. Questa cultura dovrebbe essere veicolata sin dalle giovanili, in modo che, per i calciatori, risulti naturale salutare l’avversario a fine partita, al di là di quello che è successo in campo. Solo così non vedremo più episodi spiacevoli come quello dell’Ardenza e, finalmente, il pallone nostrano assomiglierà un pò di più agli altri sport.