20/11/2017

Bologna e Chievo avanti con affanno, tengono Lecce e Albinoleffe

gennaio 28, 2008 di  
Inserito in Albinoleffe, Bologna, Cesena Calcio, Rimini, Serie B

Vincono tutte le prime, frena soltanto il Pisa:è questo il verdetto della prima giornata di ritorno del campionato cadetto. Non è stato certamente un sabato facile per le due battistrada Bologna e Chievo, che continuano la loro corsa a braccetto.

I felsinei hanno un debito con la buona sorte per il blitz operato al Romeo Neri. I rossoblu, infatti, hanno subito il predominio territoriale e di occasioni del Rimini che, nell’arco dei 90 minuti giocati, ha sprecato l’inverosimile. Dopo essere passati in vantaggio all’8′ con Valiani, gli uomini di Acori hanno avuto più volte “in canna” il colpo del K.O., ma, complice la sorte(legno di Vantaggiato) ed un super Antonioli, non sono riusciti a raddoppiare. Così, seguendo una delle regole maggiormente note del calcio(gol sbagliato, gol subito)il Bologna, alla prima incursione offensiva del match, pareggia i conti con un fortunoso autogol di Vitiello. Il peggio, però, deve ancora venire, per i romagnoli. è il 12′ della ripresa quando una serie di batti e ribatti in area consegna la più facile delle occasioni per il primo sigillo in rossoblu di Christian Bucchi:2-1. Il Rimini le prova tutte, ma il forcing dei biancorossi non produce risultati concreti:Arrigoni può, quindi, festeggiare per un successo all’insegna del cinismo. Difficoltà anche per il Chievo di Iachini. I clivensi devono attendere gli ultimi otto minuti per piegare la resistenza di un Cesena coriaceo. L’episodio chiave del match è la clamorosa svirgolata in area bianconera di Campedelli che spiana la strada del gol a Cossato, attaccante, per altro, in odore di rescissione. Il Cavalluccio, dopo aver tenuto testa alla capolista(in vantaggio con Moro e raggiunta da Croce, primo sigillo stagionale per l’ex aretino) per 80 minuti, rimpiange l’uscita di scena del centrale senegalese Doudou(a sostituzioni ultimate), sino a quel momento vero e proprio pilastro difensivo, e soccombe per la terza volta nei minuti di recupero, sempre ad opera di Cossato. La squadra del Savio ora è nuovamente da sola in coda alla classifica.

Cavalcata trionfale, invece, per il Lecce. I salentini piegano senza difficoltà la resistenza del Frosinone con un perentorio 3-0. A secco la coppia d’attacco, ci pensa il centrocampo giallorosso ad archiviare la pratica, grazie ai sigilli di Fabiano, Zanchetta(punizione magistrale)e Ariatti. Gli uomini di Papadopulo rimangono ad un solo punto dalla vetta.

Frena il Pisa. All’Arena Garibaldi è il Bari a menare le danze e passare meritatamente in vantaggio con Cavalli. I neroazzurri rigraziano il palo che li salva dalla definitiva capitolazione e trovano un punto prezioso con un colpo di testa del difensore Lorenzi. I toscani vengono sorpassati in classifica dal sorprendente Albinoleffe. Gli uomini di Gustinetti continuano a stupire ed espugnano il Picco di La Spezia con la doppietta del suo super bomber Cellini. L’attaccante dei bergamaschi sale a quota 14 nella classifica marcatori.

Niente da fare per Brescia e Mantova, che si allontanano ulteriormente dalla coppia di testa(rispettivamente -8 e -9). Buon pareggio esterno per le rondinelle a Vicenza contro un avversario “assetato” di punti, mentre i virgiliani subiscono una brusca e inaspettata battuta d’arresto in Romagna. L’impresa di giornata, infatti, è firmata Ravenna:i giallorossi seppelliscono sotto una valanga di cinque gol gli uomini di Tesser. Protagonista dell’impresa un Succi strepitoso, autore di una tripletta, coaudiuvato da bomber Sforzini:doppietta per l’ex Vicenza e Modena(tre centri in due gare dal suo arrivo in Romagna). Utili solo per le statistiche i gol del solito Godeas, capocannoniere del torneo, e del ritrovato Fiore, per il 5-2 finale.

Nel gruppone di metà classifica, belle affermazioni esterne di Modena e Triestina. Gli emiliani interrompono la striscia positiva interna del Grosseto, imbattuti sul proprio terreno dal settembre scorso, con un secco 2-0. Altrettanto importante il blitz della Maran-band a Messina. I peloritani, che hanno conquistato ben 25 punti sui 32 totalizzati sinora al San Filippo, devono arrendersi alle prodezze di Allegretti e Sgrigna. I peloritani non hanno sfruttato nè la superiorità numerica(espulso il triestino Lima al sesto minuto)nè il vantaggio maturato grazie al rigore trasformato da Degano al settimo minuto del primo tempo.

La prima di ritorno ha visto anche il pareggio in zona salvezza tra Avellino e Treviso(1-1)e il successo in “zona Cesarini” del Piacenza sull’Ascoli.